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Carnevale e le lasagne napoletane Curiosità

Carnevale e le lasagne napoletane, tante curiosità da conoscere. Ecco la storia e le tradizioni di uno dei piatti tradizionali dei giorni più spensierati dell’anno.

Carnevale e le lasagne napoletane

Durante i festeggiamenti carnevaleschi, nel nostro Paese, è consuetudine gustare pietanze ricche ed elaborate. Arrosti, risotti, gnocchi, salumi e fritti si accompagnano a legumi preparati con le cotiche. Il pasto si completa con bignè e golose frittelle.

L’usanza di mangiare abbondantemente per tutto il Carnevale ha una tradizione remota che arriva dall’antica Roma. Inoltre, il mercoledì successivo al martedì grasso inizia la Quaresima che, in passato, prevedeva l’astinenza dalle carni per quaranta giorni. Ecco perché si desiderava consumare alimenti deliziosi ai quali si sarebbe dovuto rinunciare fino a Pasqua.

Lasagne, storia e curiosità

In Campania e in molte altre regioni del Sud Italia, uno dei primi piatti carnevaleschi sono le lasagne. Succulente ed ipercaloriche, sono sfoglie di pasta condite abbondantemente. Pur non esistendo un’unica ricetta, gli ingredienti base sono i formaggi, le polpettine fritte, la ricotta ed un consistente ragù.

La leggenda vuole che questa prelibatezza avesse stregato Francesco II di Borbone. Il sovrano, figlio di Maria Cristina di Savoia e Ferdinando II; era detto Re lasagna, il soprannome era un chiaro riferimento alla sua predilezione per tale pietanza.

Le origini della lasagna si fanno risalire all’antica Roma; in origine è un piatto semplice composta da sfoglie condite con carni.

Successivamente, si diffonde in Emilia Romagna dove prende particolari caratteristiche come, per esempio, l’uso della besciamella. Nella versione tradizionale poi le sfoglie sono verdi perché la farina è impastata anche con spinaci lessi.

 Invece, a Napoli la pasta si prepara senza uova e la besciamella è sostituita dalla mozzarella o dalla provola.

La lasagna carnevalesca napoletana è differente dalla scarpella di Castelvenere, in provincia di Benevento. La scarpella prevede che la pasta corta, solitamente mezzi ziti, sia condita con uova e formaggi ed infine cotta in forno.

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