
Primo maggio san Giuseppe artigiano alcune curiosità. Storie e leggende del patrono dei falegnami.
Primo maggio san Giuseppe artigiano
La commemorazione di san Giuseppe ricorre il 19 marzo ed il primo giorno del quinto mese dell’anno. Il primo maggio si festeggia il protettore degli ebanisti, dei falegnami, dei bisognosi, degli agonizzanti e dei lavoratori.
Giuseppe, nonostante avesse una discendenza regale, svolgeva il mestiere di falegname. Le leggende vogliono che durante la fuga in Egitto guadagnasse da vivere come friggitore di frittelle.
San Giuseppe ed il bastone
Il bastone del patriarca sarebbe custodito a Napoli, presso la fondazione di san Giuseppe dei nudi.
La storia prende avvio grazie al cantane Nicola Grimaldi, conosciuto anche come Niccolini vissuto nel XVIII secolo. La bravura dell’artista aveva valicato i confini nazionali, tanto da essere apprezzato anche presso la corte britannica. Proprio mentre Grimaldi si trova nel Regno Unito, alcuni amici gli chiedono di intervenire a favore di un ragazzo condannato a morte. Il cantante riesce ad ottenere dalla regina che il giovane sia subito rilasciato. La disponibilità di Nicola Grimaldi è ricompensata con un dono prezioso. Riceve, a detta dei suoi conoscenti, il bastone di san Giuseppe che sarebbe arrivato nel Regno Unito secoli prima. E’ in legno finemente intarsiato e decorato.
L’artista campano torna a Napoli e decide di esporre la reliquia. La mazzarella, termine napoletano che indica appunto un bastone, da subito attira grandi folle. Si dice che il detto “Non sfruculia ‘a mazzarella ‘e san Giuseppe”, ossia “ non toccate il bastone di san Giuseppe” sia nato proprio in tale contesto. Il servitore di Grimaldi, istruito dal suo signore, sarebbe stato solito ammonire così i fedeli che cercavano di toccarlo e di asportarne piccole parti. Il modo di dire è passato ad indicare un ammonimento a non infastidire una persona.
In seguito, per tutelare il bastone lo dona alla confraternita di san Giuseppe dei nudi dove, previo appuntamento, si può vedere.