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Rinviato vertice arabo-africano di Riad. Gruppo Polisario “Persona non grata” in Arabia Saudita

Con una lettera ufficiale urgente indirizzata alla Commissione dell’Unione africana, l’ambasciata saudita ad Addis Abeba ha comunicato ieri che il Regno dell’Arabia Saudita ha deciso di rinviare a data da destinarsi lo svolgimento del vertice arabo-africano che era previsto nella capitale Riad sabato prossimo. Una fonte araba attendibile ha riferito al giornale “Hibapress” che l’Arabia Saudita “rifiuta categoricamente la partecipazione di un’entità fittizia a quel vertice”, riferendosi al gruppo separatista Polisario sostenuto dall’Algeria e isolato dal mondo.
Infatti, mentre i sponsor algerino e sudafricano del gruppo separatista lavoravano duramente da tempo, tra l’altro, per convincere Riad ad accettare la sua partecipazione al vertice afro-arabo, l’Arabia Saudita ha posto fine a queste manovre con la dovuta forma diplomatica, rinviando tutto l’evento.
Fonti diplomatiche hanno confermato che il motivo ha proprio a che fare con la tenacia algerino-sudafricana affinché il Polisario possa essere presente in Golfo, come già riportato da molti media.
Da parte sua, il Ministero degli Affari Esteri saudita ha annunciato che “dopo aver consultato il Segretariato generale della Lega degli Stati Arabi e la Commissione dell’Unione africana e al fine di evitare che gli sviluppi politici in corso nella regione influenzino sul partenariato arabo-africano incentrato sull’aspetto dello sviluppo economico, si è deciso di rinviare lo svolgimento del 5° vertice arabo-africano a data da destinarsi”.
Questo rinvio si spiega anche con i tragici eventi in corso a Gaza che hanno portato alla convocazione di un vertice arabo straordinario e di un vertice islamico a Riad che saranno dedicati all’esame dell’attuale crisi e delle sue gravi conseguenze umanitarie e alla ricerca di soluzioni a questa crisi, aggiunge il comunicato di MAE saudita.
La posizione dell’Arabia Saudita è chiara ed è dalla parte del Marocco e della sua integrità territoriale, in riferimento alla Dichiarazione finale che, nel dicembre 2021, aveva sancito i lavori della 42esima sessione del Consiglio supremo del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), chiaramente favorevole alla marocchinità del Sahara.

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