Mediterranews

Villacidro, Monumenti aperti 11 e 12 maggio

Ci sarà anche Villacidro fra i 14 Comuni che sabato 11 e domenica 12 maggio metteranno in mostra i propri tesori.
Organizzata e coordinata a livello regionale e nazionale dall’associazione Imago Mundi OdV, quest’anno
Monumenti Aperti farà tappa in 78 Comuni: lungo cinque fine settimana dal 4 maggio al 2 giugno e in una seconda parte dal 12 al 27 ottobre. La tranche autunnale, che verrà chiusa da Cagliari, partirà il 12 ottobre a Bitonto e nel weekend successivo approderà a Ferrara e nelle undici amministrazioni locali che
compongono l’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura. Spazi per i sogni è il tema di questa edizione. L’idea è
proporre e sostenere la necessità (e la capacità delle comunità) di creare spazi, fisici e virtuali, per il
perseguimento e la realizzazione di sogni, siano essi già concretizzati – quindi memoria – che da realizzare –quindi evoluzione/futuro.
Così il sindaco di Villacidro Federico Sollai: «L’evento si inserisce nella più ampia manifestazione Viviverde,
che da aprile a giugno riunisce eventi di varia natura, coinvolgendo i cittadini di Villacidro e i visitatori. È
dunque un’importante occasione di svago, ma anche di divulgazione del patrimonio storico, artistico,
culturale e ambientale della nostra cittadina».
Villacidro mette in mostra 17 monumenti, grazie alla collaborazione di studenti, associazioni e volontari
della cittadina, con 4 new entry assolute: La Chiesa della Madonna del Carmine, Casa Spada, la Collezione
Etnografica privata Casa Pittau e la suggestiva Sa Domu de Is Cogas.

I MONUMENTI
Il Palazzo Vescovile (via Vittorio Emanuele II 15), un tempo dimora dei Marchesi Brondo, signori di
Villacidro dal 1594 al 1694, ha avuto numerose destinazioni e parecchi rimaneggiamenti. La salubrità del
paese ispirò Monsignor Giuseppe Maria Pilo, Vescovo della Diocesi di Ales, che nel 1767 lo acquistò per
farne una residenza estiva e sfuggire alla malaria che imperversava nei paesi pianeggianti.
Il MAGMMA (via Vittorio Emanuele II 15) è un progetto selezionato al concorso nazionale della Fondazione Italiana Accenture: il suo obiettivo è la promozione e la divulgazione dell’arte grafica. E’ un progetto della Fondazione di Sardegna, patrocinato dalla Presidenza della Regione Sardegna, del Comune di Villacidro e del Comune di Urbino.
L’Antico Lavatoio pubblico e Fontana (piazza Lavatoio) fanno parte di un complesso di opere risalente alla
fine del XIX secolo e costituivano il tassello principale del sistema di manufatti progettati dall’ingegnere
Enrico Pani per l’area di Sa Mitza: oltre al lavatoio e alla fontana furono realizzati un mattatoio e un
abbeveratoio. Costituito da 36 vasche coperte da una struttura in ferro e ghisa, il lavatoio è ancora oggi
l’esempio più importante in Sardegna di architettura del ferro del XIX secolo.
Il Mulino Cadoni (vico Lavatoio) di proprietà della famiglia Cadoni era, fino a pochi decenni fa, il più
importante del paese, in quanto vi venivano prodotte le farine per il fabbisogno locale. L’edificio, risalente
alla fine del XIX secolo, è situato nel cuore del centro storico, a ridosso del Lavatoio Pubblico e della storica Distilleria Murgia.
All’interno dei locali sarà possibile assistere a una mostra sulla figura di Salvator Angelo Spano a cura della Associazione Culturale Club di Jane Austen e dell’Associazione Culturale Salvator Angelo Spano.

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