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Sassari, presentazione romanzo “S’intelligèntzia de Elias” di Giuseppe Corongiu

Un thriller politico e sociale, un giallo distopico che si intreccia con le grandi sfide della Sardegna contemporanea, scritto nella lingua dell’Isola: Corongiu sorprende e incanta con un’opera che proietta il sardo nel futuro.

S’Intelligèntzia de Elias verrà presentato a Sa Domo de Totus isabato14 dicembre alle ore 17:30 nella sede di via Frigaglia 14 B a Sassari.

Dopo un lungo tour che ha toccato molte località dell’Isola e prestigiosi eventi come il Salone del Libro di Torino e il Festival Vicino Lontano di Udine, il romanzo ritorna finalmente a Sassari, pronto a conquistare lettori e appassionati di letteratura e magari a fornire un’ottima scusa per un buon pacchetto natalizio.

Un libro visionario in lingua sarda

Il romanzo, un giallo distopico e fanta-politico ambientato tra il 2030 e il 2038 e rappresenta una delle più importanti opere contemporanee in lingua sarda. Oltre alle sue quasi 500 pagine, colpisce per la profondità con cui affronta temi centrali della politica e della società sarda, dalla crisi identitaria allo spopolamento, dalle innovazioni tecnologiche alle ipocrisie del sistema politico: «un’opera che sfida le lingue minoritarie a farsi spazio nel panorama letterario contemporaneo» – spiega l’autore «trattando temi di stringente attualità come le nuove tecnologie legate all’IA, ho voluto dimostrare che il sardo può essere lingua viva e adatta anche a narrazioni moderne e addirittura fantascientifiche»

Grazie all’uso della Limba Sarda Comuna, adottata dalla Regione Sardegna nel 2006, il romanzo è accessibile anche ai non esperti, rendendolo un’opera essenziale per chiunque voglia avvicinarsi alla lingua dei sardi.

La trama: un viaggio nella Sardegna del futuro

La storia segue il protagonista Elias Dessanay, un giornalista fallito in cerca di riscatto, coinvolto in un’indagine sulla misteriosa morte di una ragazza a Cagliari. Tra complotti, colpi di scena e ambiguità morali, il libro dipinge un’Isola proiettata verso un futuro distopico, con richiami diretti alle sfide e contraddizioni dell’oggi: «il mio obiettivo – chiarisce l’autore -era raccontare l’Isola di domani come specchio delle sue lotte di oggi: dall’autodeterminazione negata alla crisi culturale, dallo spopolamento alle nuove tecnologie prosegue Corongiu».

L’autore

Giuseppe Corongiu, nato a Laconi e residente a Cagliari, è una delle voci più autorevoli nel panorama linguistico e identitario della Sardegna. Ex responsabile delle politiche linguistiche regionali, è autore di saggi come Il sardo una lingua “normale” (2013) e A dies de oe (2020). Il romanzo è di fatto anche un manifesto di politica linguistica, quell’idea da sempre perorata dall’autore sulla possibilità di far rinascere la lingua sarda sottraendola alla parcellizzazione e al folklore: «raccontando una storia che parla della Sardegna del futuro – conclude Corongiu –ho voluto mettere in pratica ciò che ho sempre sostenuto e cioè che una lingua sopravvive se riesce a parlare di tutto, persino di ciò che non esiste».

Un evento imperdibile

L’evento si svolgerà nella sede di un’associazione da sempre occupata a tutelare il patrimonio linguistico sardo e sassarese e sarà anche l’occasione per stabilire nuove collaborazioni per il rilancio di una delle finalità di Sa Domo: risardizzare Sassari e i suoi abitanti.

Dialogherà con l’autore Lucia Cossu.

Info e contatti

Data: 14 dicembre 2024
Orario: 17:30
Luogo: Sa Domo de Totus, via Frogaglia 14 B, Sassari
Ingresso libero. Per ulteriori informazioni, contattare Sa Domo de Totus attraverso i canali ufficiali.

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