
Il Parlamento italiano ha ospitato, il 20 e 21 febbraio 2025, la XIX Sessione Plenaria dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (APM) a cui hanno preso parte le delegazioni parlamentari dei 31 Paesi membri della Sponda Nord e della Sponda Sud del Mediterraneo e del Golfo. In questa occasione, intervenendo in nome della delegazione marocchina, Moncef Toub, sul tema del terrorismo e le minacce criminali che colpiscono le regioni dell’Assemblea parlamentare Mediterranea ha illustrato gli instancabili sforzi e gli importanti risultati conseguiti dal Regno del Marocco nella lotta contro le minacce terroristiche e criminali. Sforzi che costituiscono un esempio da seguire nella regione euromediterranea e nel mondo.
“Grazie ad una politica proattiva e globale, il Regno del Marocco è stato sempre in prima linea tra i paesi impegnati nella lotta al terrorismo e nel rafforzamento della sicurezza.
La delegazione marocchina ha sottolineato che il Marocco ha adottato un approccio multidimensionale che coniuga rigide misure di sicurezza e riforme legali e legislative, sviluppo economico e sociale e diffusione dei valori di moderazione e tolleranza.
Sul livello della sicurezza, i servizi di sicurezza marocchini, in particolare l’Ufficio Centrale delle Indagini Giudiziarie (BCIJ), sono riusciti a ottenere grandi successi nello smantellamento delle cellule terroristiche. Dal 2002 sono state smantellate più di 230 cellule terroristiche che pianificavano attacchi contro la sicurezza e la stabilità del Regno. Centinaia di atti terroristici sono stati sventati, a dimostrazione dell’efficacia di un solido lavoro di sicurezza basato su tecnologie moderne e capacità umane professionali.
Al livello giuridico – ha continuato la delegazione – il Regno ha voluto aggiornare il proprio quadro legislativo per combattere il terrorismo. È stata adottata una legge per combattere l’imbiancamento di denaro e il finanziamento del terrorismo e ha inasprito le sanzioni relative agli atti terroristici per garantire la deterrenza. Il Regno ha inoltre incluso nel suo sistema legale misure per garantire il monitoraggio e la lotta ai reati informatici e al terrorismo, che si stanno espandendo nell’era digitale.
Al livello internazionale, il Marocco è un partner strategico e affidabile nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, poiché intrattiene relazioni di cooperazione bilaterali e multilaterali con numerosi paesi e organizzazioni di sicurezza. Il Marocco ha, infatti, fornito importanti informazioni di intelligence che hanno consentito a diversi paesi europei di sventare atti terroristici. Il ruolo del Marocco all’interno del Forum Internazionale Antiterrorismo e alla Coalizione Internazionale contro l’ISIS evidenzia il suo forte e duraturo impegno nel contribuire alla realizzazione della sicurezza regionale e mondiale, ha precisato la delegazione parlamentare marocchina.
Nel contrastare le radici dell’estremismo, il Regno si è impegnato a rafforzare il proprio approccio preventivo diffondendo valori religiosi moderati. L’Istituto Mohammed VI per la Formazione degli Imam è una delle iniziative più importanti, poiché supervisiona la formazione degli imam di vari paesi sui valori della moderazione. Questo istituto ha contribuito a rafforzare il discorso religioso illuminato che affronta l’estremismo e il fanatismo.
Inoltre, il Regno attribuisce grande importanza allo sviluppo sociale ed economico come mezzo per prevenire l’estremismo. I programmi di sviluppo nazionale, come l’Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano, mirano a ridurre le disparità sociali ed economiche e ad eliminare le condizioni che possono alimentare l’estremismo e la criminalità.
Infine, la delegazione marocchina invita il Parlamento del Mediterraneo ad “approfondire la cooperazione con il Regno del Marocco e a condividere le esperienze maturate nell’affrontare le sfide legate al terrorismo e alla criminalità organizzata. Perché le sfide che la nostra regione deve affrontare richiedono un migliore coordinamento e uno scambio di competenze per costruire un futuro più sicuro e stabile per i nostri popoli”.
Da ricordare che all’Assemblea generale dell’APM è stato il Parlamento marocchino vicepresidente e presidente della Prima commissione permanente per la cooperazione politica e di sicurezza del Parlamento del Mediterraneo, nella persona del deputato parlamentare Abdelkader al-Kihal, mentre la presidenza è ritornata alla sponda nord del Mediterraneo in coerenza con il principio della rotazione tra Paesi delle due sponde nella persona del deputato Giulio Centemero, che ricoprirà il ruolo nel biennio 2025-2026 al posto di Enaam Mayara, presidente della Camera dei Consiglieri (Camera alta) del Regno del Marocco. Mayara ha ricoperto il ruolo di presidente della Pam nel biennio 2023-2024.
La Prima commissione permanente per la cooperazione politica e di sicurezza è la principali commissioni permanenti dell’APM e si occupa di questioni politiche, di sicurezza e diplomatiche che interessano la regione del Mediterraneo nel promuovere la pace e la stabilità nella regione.