
La Conferenza internazionale per la pace e il dialogo interreligioso, tenutasi ad Al Quds Gerusalemme il 5 marzo presso l’Università Bar-Ilan e supervisionata dall’OHR Torah Interfaith Dialogue, ha segnato il lancio dell’Istituto della Commenderia dei Credenti per la Pace.
Questo importante evento coincide con l’Iftar Diplomatico ovvero la rottura del digiuno di Ramadan organizzato in onore del Regno del Marocco nell’ambito del rafforzamento del coordinamento e del dialogo tra religioni e culture e della diffusione della cultura della convivenza tra le Nazioni.
L’iniziativa di creare l’Istituto della Commenderia dei Credenti per la Pace è considerata un pilastro fondamentale per rafforzare gli sforzi a favore della pace, della coesistenza e del dialogo interreligioso e interculturale, e anche per lavorare all’instaurazione di una cultura di tolleranza, creando uno spazio di discussione e coordinamento tra i seguaci delle religioni abramitiche e facendo del ruolo della pace un elemento fondamentale per raggiungere lo sviluppo in vari settori.
In questo evento hanno partecipato numerose delegazioni provenienti da diversi Paesi, tra cui Stati Uniti d’America, Germania, Gran Bretagna, Israele, Francia, Spagna e Canada. Oltre a vari leader religiosi, culturali e politici di diverse organizzazioni e istituzioni internazionali, nonché rappresentanti delle sette islamica, ebraica, cristiana, baha’i, drusa e di altre religioni.
Alla cerimonia ha preso parte anche una delegazione del Regno del Marocco, rappresentata da Faiçal Marjani, presidente fondatore dell’associazione Marocco Coesistenza e da Zakariya Bellahrach, ricercatore in Diplomazia Religiosa presso l’Università Mohammed V di Rabat.
A questo proposito, la delegazione marocchina ha sottolineato il ruolo importante dell’Istituzione della Commenderia dei Credenti nel quadro dei principi di pace, tolleranza e promozione del dialogo e del rispetto tra religioni, civiltà e culture diverse. La delegazione marocchina ha inoltre evidenziato la posizione dell’istituto nella lotta contro l’estremismo, il terrorismo e l’estremismo religioso violento attraverso meccanismi di supervisione, formazione e solida educazione religiosa, con l’obiettivo di sradicare l’estremismo dalle sue fonti e combattere la violenza e l’incitamento all’odio attraverso il modello religioso marocchino tollerante e moderato, secondo un approccio principale i cui impegni fanno parte della sicurezza spirituale.
L’iniziativa di istituire l’Istituto della Commenderia dei Credenti per la Pace è stata ampiamente accolta e lodata da diverse personalità provenienti da diversi Paesi, che hanno espresso il loro impegno positivo alla cooperazione, alla partecipazione e alla creazione di programmi e progetti congiunti che diffondano la pace, la tolleranza e il dialogo in conformità con la visione e gli obiettivi della Commenderia dei Credenti.