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Legge regionale su impianti di energia rinnovabile: gli emendamenti proposti da CIA Puglia

I punti qualificanti degli emendamenti di CIA Puglia al Disegno di legge regionale sulle aree idonee
all’installazione di impianti da fonti di energia rinnovabile (FER) – elaborati e predisposti da Massimo
Fragassi, in qualità di Responsabile dell’Ufficio Legislativo di CIA Agricoltori Italiani di Puglia – sono
essenzialmente tre:
1) la tutela giuridica del suolo agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile in quanto bene comune
destinato all’alimentazione e alla salvaguardia del territorio e della qualità della vita;
2) il principio generale e preferenziale dell’installazione di impianti FER in aree a destinazione industriale,
artigianale, per servizi e logistica nonché in aree dismesse o in terreni agricoli abbandonati e incolti da
almeno cinque annate agrarie, talché il consumo di suolo agricolo si configuri alla sola stregua di una
soluzione residua ed eccezionale, e come tale sia espressamente considerata e valutata ai fini del
procedimento autorizzativo;
3) la formale partecipazione degli Enti locali al procedimento autorizzativo degli impianti FER attraverso
l’individuazione – demandata alla Provincia, sentiti i Comuni interessati – di specifiche aree agricole di
pregio" caratterizzate dalla presenza di attività agricole consolidate, dalla continuità e dall’estensione
delle medesime, dalla presenza di paesaggi agrari identitari, di ecosistemi rurali e naturali complessi,
essendo tale vincolo superabile dall’impresa proponente solo mediante espressa e formale
prospettazione di soluzioni tecniche procedurali idonee a preservare i valori e i beni tutelati.
Di questo, e di come conciliare l’esigenza di potenziare le rinnovabili con la tutela dell’agricoltura, si è
discusso il 9 giugno a Bari, Hotel Grande Albergo delle Nazioni, nell’incontro organizzato da CIA
Agricoltori Italiani di Puglia sul tema “Il consumo del suolo tra consapevolezza e responsabilità: quali
prospettive”.

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