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Celle San Vito, il 144simo cittadino è Leonardo

È un bambino appena nato il 144esimo cittadino di Celle di San Vito. Il più piccolo degli abitanti nel paese più piccolo della Puglia, posto su un’altura in mezzo al verde in provincia di Foggia. Il bambino è nato il 10 luglio e si chiama Leonardo, come suo nonno paterno, consigliere comunale in quel Municipio che, da qualche giorno, sul portone d’ingresso espone gioiosamente un fiocco azzurro. La neo- mamma Caterina La Torretta e il neo-papà Andrea Perrini sono giovanissimi: lei deve compiere 20 anni, e per ora si occupa di gestire la casa oltre a prendersi cura del bambino; lui ne ha già compiuti 27 ed è un falegname. La nascita di Leonardo ha reso felici non solo loro ma tutto il paese. Amici e parenti, anche tra coloro che vivono lontano da Celle di San Vito, approfittando dell’estate in questi giorni stanno arrivando in paese per fare gli auguri ai  genitori e conoscere il piccolo Leonardo che è il secondo nato del 2025 per Celle di San Vito. La prima è stata Isabel, che è nata in aprile. Sono già state eguagliate, dunque, le due nascite che furono festeggiate nel 2024 quando arrivarono due bambine. Dall’inizio dell’anno in corso, sono stati due anche i decessi. Ed è per questo che resta a 144 il numero complessivo degli abitanti. “La nascita di un bambino e la crescita di una famiglia composta da persone giovanissime, per un piccolo paese come il nostro, sono eventi importantissimi”, spiega la sindaca Palma Maria Giannini. “Oltre a darci una gioia immensa, contribuiscono ad alimentare il futuro di una Comunità che vuole crescere e che continua a credere nel proprio domani”. Al presente e futuro, infatti, sono orientati tutti i progetti in itinere e quelli in cantiere ai quali sta lavorando il Comune di Celle di San Vito. Nei giorni scorsi, una delegazione della Comunità cellese è stata protagonista a Bruxelles per promuovere il proprio patrimonio culturale francoprovenzale. Da poco, inoltre, sono stati ultimati i lavori con cui il borgo si è dotato di una “Casa del Pellegrino” sulla Via Francigena. A maggio, il paese ha fatto il proprio ingresso nella rete di “GustArte”, acquisendo titolo e bandiera di ;Borgo d’eccellenza tra Arte e Gusto&. Ad aprile, col successo di
“1151 Festival della Montagna”, Celle di San Vito è stato tra i protagonisti di una serie di iniziative di valorizzazione del Monte Cornacchia, il rilievo più alto della Puglia con i suoi 1151 metri di altitudine. Tra pochi
giorni, inoltre, sarà reso noto il programma di eventi dell’Estate di Celle San Vito. “Stiamo preparando un
calendario di appuntamenti davvero speciali per tutti”, annuncia la sindaca, “e sarà un modo per celebrare al
meglio la prima estate di Isabel e Leonardo come neo-cittadini di Celle di San Vito”.
Da diversi anni, Celle di San Vito detiene il primato di comune più piccolo della Puglia per popolazione. In questa
speciale classifica, le prime 11 posizioni sono tutte occupate da paesi della provincia di Foggia: oltre a Celle di San Vito, infatti, tra i “borghi mignon” ci sono Volturara Appula, Isole Tremiti, Faeto, Motta Montecorvino, Panni, Carlantino, Alberona, San Marco la Catola, Monteleone di Puglia e Roseto Valfortore. Nel Leccese, tra i paesi più piccoli, troviamo Giuggianello, Sanarica e Palmariggi; mentre è Poggiorsini il comune meno popoloso dell’area metropolitana di Bari. Gli 11 paesi più piccoli della Puglia sono tutti collocati nell’area dei Monti Dauni, la zona montana più a nord della Regione Puglia. Al dato demografico, fanno da contraltare tutta una serie di primati positivi per i paesi dei Monti Dauni che rappresentano l’area della Puglia in cui si producono quasi i due terzi dell’energia da fonti rinnovabili dell’intera regione. Circa un terzo del polmone verde pugliese è sulle alture dell’Appennino Dauno, ed è questa la zona più ricca d’acqua di tutta la Puglia. Boschi, fiumi, laghi e riserve faunistiche dei Monti Dauni rappresentano un unicum ambientale preziosissimo, un vero e proprio giacimento di biodiversità da salvaguardare e da promuovere. Ed è in questo ampio fazzoletto di terra, pari al 10 per cento dell’intera superficie regionale, che albergano le specie animali e vegetali più selvatiche e preziose che popolano aree boschive ricche di sorgenti, funghi, tartufi, erbe spontanee e officinali. Un patrimonio ambientale inestimabile che si coniuga a un paesaggio architettonico e culturale fatto di borghi medievali, castelli, musei etnografici come quello di Celle di San Vito dove si ripercorrono le tappe di sviluppo storico dell’antica civiltà contadina di origine e cultura francoprovenzali. Celle di San Vito che assieme ai Monti Dauni, e con Lucera (il centro più grande di tutta l’area), nel 2025 sono Capitali della cultura per la Regione Puglia.

Nicola Maggio per il Comune di Celle di San Vito. Contatto per le redazioni: 345 130 7936

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