
Nel primo fine settimana di agosto, Morgongiori si prepara ad accogliere migliaia di visitatori in occasione della 29ª edizione della Sagra delle Lorighittas, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi e identitari dell’intera Sardegna. L’evento è promosso dal Comune di Morgongiori, con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito del cartellone enogastronomico regionale, e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e dello spettacolo. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di una vera e propria celebrazione delle tradizioni locali, dello spirito di comunità e della resilienza culturale di un piccolo borgo incastonato ai piedi del Monte Arci.
“La Sagra delle Lorighittas – dichiara Paolo Pistis, Sindaco di Morgongiori – rappresenta per la nostra comunità un appuntamento irrinunciabile, capace di unire tradizione e visione. Non si tratta soltanto di una festa popolare, ma di un momento autentico di coesione sociale, in cui la nostra identità si rafforza e si racconta. Attraverso la sagra, valorizziamo le nostre radici e promuoviamo il territorio in tutte le sue eccellenze, dall’enogastronomia all’artigianato, con l’orgoglio di chi custodisce un patrimonio culturale unico. Eventi come questo – continua Pistis – rappresentano un’opportunità strategica per far conoscere le nostre eccellenze oltre i confini locali. Valorizzare le Lorighittas significa puntare su un prodotto identitario che può generare importanti ricadute economiche, favorire la produttività e incentivare la conoscenza turistica del nostro paese. È anche un modo concreto per sostenere le attività artigianali e i laboratori locali, che sono il cuore pulsante del nostro tessuto produttivo.”
La sagra nasce nel 1996, con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere le lorighittas, una pasta unica nel suo genere, fatta a mano intrecciando due fili sottili di semola fino a formare un anello finissimo e decorativo. Una tradizione tutta femminile, legata alle preparazioni rituali della festa di Ognissanti, che nel tempo ha conquistato un posto d’onore nella cucina tipica sarda e oggi rappresenta un vero simbolo identitario per Morgongiori.
Negli anni, l’evento è cresciuto non solo per partecipazione ma anche per impatto culturale, economico e turistico, diventando una vetrina di eccellenze artigianali, patrimonio immateriale e creatività locale. Oggi, la Sagra delle Lorighittas è molto più di una degustazione: è un viaggio immersivo tra arte, musica, sapori e tradizioni.
Il programma della sagra 2025 si apre sabato 2 agosto, quando il centro storico si trasformerà in un percorso esperienziale fatto di mostre, laboratori, esibizioni musicali e ovviamente assaggi delle rinomate lorighittas. L’ex Casa Asili ospiterà la mostra artistica dell’associazione “I Colori di Giulia”, mentre il MUVAT – Museo Vivente dell’Arte Tessile – aprirà le sue porte per raccontare l’intreccio, questa volta di fili, che da secoli anima la vita artigiana del paese.
Ma il vero momento clou della serata sarà il concerto di Fred De Palma, in programma alle ore 22:00 presso il campo sportivo. Con milioni di stream e collaborazioni con star internazionali, Fred De Palma è una delle voci più iconiche del pop e del reggaeton italiano. La sua presenza a Morgongiori rappresenta un salto di qualità nell’offerta culturale dei piccoli paesi dell’interno della Sardegna, un’appuntamento capace di attirare un pubblico giovane e trasversale.
La festa continuerà domenica 3 agosto presso il suggestivo sito archeologico di Scaba e Cresia, che farà da cornice a una serata più intima e sofisticata. Dopo le navette in partenza alle ore 20:30 dal campo sportivo, il pubblico potrà assistere alle ore 22:00 a un concerto d’eccezione: i Neri per Caso, storica formazione vocale italiana che ha saputo reinterpretare la musica pop attraverso l’eleganza e la potenza del canto a cappella. Un’esperienza musicale unica, che coniuga qualità artistica e raffinatezza e che chiuderà in bellezza questa due giorni di festa.
La Sagra delle Lorighittas non è solo un evento locale, ma un’occasione di promozione culturale e turistica dell’intero territorio dell’Alta Marmilla. Ogni edizione è una nuova opportunità per generare economia, sostenere le produzioni artigiane, rafforzare il senso di appartenenza e far conoscere la Sardegna più autentica.