
Il Marocco e l’Unione Europea hanno finalizzato un emendamento al loro Accordo Agricolo, confermando l’applicazione di tariffe preferenziali ai prodotti provenienti dal Sahara Marocchino e introducendo un’etichettatura specifica.
“Il Regno del Marocco e l’Unione Europea hanno appena concluso con successo, in uno spirito di partenariato e compromesso, i negoziati sulla modifica dell’accordo agricolo tra le due parti”, ha dichiarato a Rabat giovedì 2 ottobre 2025 il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita.
Il ministro ha affermato che “la firma avverrà a breve a Bruxelles” e che, in attesa della conclusione delle procedure interne, “l’accordo sarà attuato provvisoriamente al momento della firma”.
Apportando chiarimenti necessari, nel rispetto dei principi fondamentali nazionali del Regno del Marocco, questo accordo è in linea con la continuità e lo scambio di lettere firmato tra le due parti nel 2018, a cui l’impostazione generale del nuovo testo rimane fedele.
Quindi, l’accordo conferma l’applicazione alle province meridionali delle tariffe preferenziali concesse dall’UE nell’ambito dell’Accordo di Associazione con il Marocco e le condizioni di accesso al mercato europeo per i prodotti del Nord saranno applicate ai prodotti del Sud ovvero del Sahara Marocchino.
Il ministro ha specificato che il testo introduce adeguamenti tecnici relativi alle informazioni ai consumatori sull’origine dei prodotti. Infatti, sui prodotti agricoli saranno apposte etichette che menzionano le regioni di produzione del sud del Regno – “Laâyoune-Sakiat El Hamra” e “Dakhla-Oued Eddahab”, ha affermato.
Inoltre, il testo ribadisce la posizione formulata dall’UE nel 2019 sulla questione del Sahara Marocchino, in cui l’UE prende atto positivamente degli sforzi seri e credibili compiuti dal Marocco. Ha anche fatto riferimento alle successive posizioni nazionali di molti Stati membri dell’UE, che hanno espresso il loro sostegno all’Iniziativa marocchina di Autonomia del Sahara, nell’ambito dell’impulso dato da Sua Maestà il Re Mohammed VI, ha sottolineato.
Il ministro ha evidenziato la visione illuminata di Sua Maestà il Re Mohammed VI, grazie alla quale “il Sahara Marocchino è diventato una zona di sviluppo, connessione e prosperità, confermando il suo status di polo di stabilità e sviluppo regionale”. Questa dinamica spiega, ha proseguito Bourita, “l’interesse delle principali potenze mondiali e regionali per le attività economiche nel Sahara Marocchino e il loro desiderio di incoraggiare il commercio e gli investimenti nella regione, per fare del Sahara un trait d’union tra Europa e Africa, tra Mediterraneo e Atlantico”.
Il ministro ha citato come esempi “la forte dichiarazione degli Stati Uniti la scorsa settimana”, il Forum economico Marocco-Francia previsto a Dakhla il 9 ottobre e “l’azione pianificata dall’Agenzia britannica per il finanziamento delle esportazioni, UK Export Finance”.
L’Accordo l’UE – Marocco “apporta un contributo qualitativo a livello nazionale”, contribuendo al PIL agricolo e alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro, in particolare nella regione del Sahara Marocchino, ha aggiunto il ministro e che questo accordo rafforza il solido e duraturo partenariato strategico tra Marocco e UE, consolida che il paese magrebino è un partner affidabile e credibile, con il quale l’UE intrattiene la maggior parte dei suoi scambi commerciali in Africa e nel mondo arabo, per un importo annuo superiore a 60 miliardi di euro, inclusi prodotti industriali e prodotti agricoli.
Inoltre, sottolineando che “Sua Maestà il Re Mohammed VI ha sempre voluto che il partenariato Marocco-UE fosse attuato attraverso azioni congiunte e concrete”, Bourita ha indicato che “i settori commerciale e agricolo sono certamente importanti, dato il loro ruolo nell’economia del Regno, ma il nostro partenariato con l’UE si estende anche a un’ampia gamma di settori: politico, economico, sociale, ambientale, nonché ai settori della migrazione e della mobilità, della sicurezza, della tecnologia digitale e della cultura”.
Infine, in un momento in cui il contesto regionale è complesso e le crisi stanno diventando strutturali, questo progresso incrementale consente al Marocco e all’UE di affrontare il loro futuro comune con fiducia e di prendere un percorso ambizioso e promettente, ha detto il ministro.
“Siamo ora in grado di dispiegare appieno il nostro potenziale, sia nella preparazione di riunioni congiunte che nel rafforzamento dei nostri quadri politici, come il Consiglio di Associazione, e nel gettare le basi per un partenariato strategico ancora più profondo, che guiderà le nostre relazioni per i prossimi anni”, ha concluso Nasser Bourita.