
In continuità con le conferenze già tenutesi e dedicate a “Cagliari e la Sardegna nel Settecento attraverso le fonti documentarie”, l’Associazione di Promozione Sociale Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio – Sardegna promuove una terza serie di incontri sul tema “Cagliari e la Sardegna nell’età dei Savoia: dal Regnum Sardiniae alla fusione con gli Stati di Terraferma”, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.
Il nuovo ciclo verterà sul primo cinquantennio e dintorni dell’Ottocento in Sardegna, e ruoterà intorno alle fasi propedeutiche e centrali del Risorgimento italiano, contrassegnate da significativi interventi che incideranno in maniera irreversibile sul futuro dell’Isola fino ai giorni nostri. Dopo la sarda rivoluzione degli anni 1793-96 e il tentativo fallito dell’Angioy di realizzare la Repubblica sarda con il sostegno francese, seguì infatti una dura repressione dei rivoluzionari nel sassarese (1802) e a Cagliari (1812). È in questo periodo che la corte sabauda, incalzata dalle truppe napoleoniche in Piemonte, fu costretta a lasciare Torino e trasferirsi a Cagliari (1799), dove rimase fino al 1814.
A partire dagli anni Venti dell’Ottocento, in un clima pre-risorgimentale, la Sardegna fu attraversata da importanti riforme, quali l’Editto delle Chiudende (1820-23), l’abolizione del regime feudale (1835-38) e, infine, la Fusione del Regno di Sardegna con gli Stati di Terraferma (1847/48), nella quale ebbe un ruolo rilevante il Consiglio civico cagliaritano.
Il primo cinquantennio dell’Ottocento è dunque di grande interesse per la riflessione storico-politica sull’Isola: gli interventi legislativi e istituzionali imposti dal Piemonte, giudicati da subito insufficienti da larga parte delle élite regionali, accesero polemiche e dibattiti parlamentari che, pur tra incoerenze e contraddizioni, diedero origine alla cosiddetta “Questione Sarda”, tema che conserva ancora oggi una forte attualità.
Programma degli incontri
Il ciclo prenderà avvio mercoledì 8 ottobre 2025 al MEM con la conferenza di Marco Pignotti, dal titolo “Cagliari nell’Ottocento: la fine del Regnum Sardiniae”, un approfondimento sugli assetti politici e sociali che segnarono la transizione della città nella prima metà del secolo.
Il 22 ottobre presso la Fondazione di Sardegna, Francesca Desogus presenterà “Seguito del Giornale dell’anno 1814. Cristina di Bourbon Duchessa del Genevese”: la vita della Corte sabauda in Sardegna, offrendo uno spaccato inedito della presenza reale nell’Isola.
Il 5 novembre, sempre alla Fondazione di Sardegna, Franco Masala terrà l’intervento “Architetture interrotte. Progetti e tecnici per Cagliari nella prima metà dell’Ottocento”, un percorso tra i progetti urbanistici e architettonici che non videro compimento.
Il 19 novembre, sarà la volta di Giovanna Granata, con “Libri, cultura, società nella Cagliari della prima metà dell’Ottocento. Percorsi tra i fondi della Biblioteca Universitaria”, che illustrerà la ricchezza documentaria e culturale di quegli anni.
Infine, il 3 dicembre, Giancarlo Nonnoi concluderà il ciclo con “Il capitano, il canonico e la scimmia di Darwin”, un intervento originale che metterà in dialogo scienza, religione e società nel contesto ottocentesco.
Gli appuntamenti si terranno dalle 17:00 alle 19:00 e saranno coordinati dal giornalista Sergio Nuvoli.
Patrocini e pubblicazione finale
Grazie al sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna, i contributi degli studiosi saranno raccolti in un volume che renderà accessibili a un pubblico più ampio i risultati delle ricerche.
Hanno concesso il loro patrocinio l’Università degli Studi di Cagliari, la Regione Autonoma della Sardegna, il Comune di Cagliari, la Città Metropolitana di Cagliari, la Biblioteca e l’Archivio Storico del Comune di Cagliari e l’Archivio Storico Diocesano di Cagliari.