
Il dibattito sulla settimana lavorativa corta sta entrando nel vivo anche in Italia. Dopo le prime sperimentazioni in alcune tra le principali aziende del Paese, il tema si pone oggi come una vera e propria sfida di innovazione organizzativa.
LiveCareer ha recentemente pubblicato un articolo, Settimana lavorativa di 4 giorni in Italia: pro e contro, dedicato a questo fenomeno, analizzando le tendenze e le implicazioni della settimana lavorativa corta sia in Italia che all’estero.
Ecco un breve riassunto dei punti chiave:
Origini e storia: il concetto di settimana lavorativa è cambiato nel tempo, dalla Rivoluzione Industriale a Henry Ford, fino agli attuali modelli ridotti a 32-37 ore settimanali.
Formule diffuse: le aziende sperimentano diverse modalità di settimana ridotta, come 4 giorni a parità di stipendio, 9-80 (80 ore in 9 giorni), 9-72 (72 ore in 9 giorni), venerdì ridotti o settimane di soli 3 giorni.
Esperienze internazionali:
🇮🇸 Islanda: la riduzione dell’orario non ha compromesso la produttività e ha migliorato la qualità della vita dei lavoratori.
🇬🇧 Regno Unito: le aziende che hanno sperimentato la settimana corta hanno registrato una riduzione del 65% delle assenze per malattia e del 71% dei casi di burnout, mantenendo stabile il fatturato.
🇯🇵 Microsoft Giappone: la produttività dei team è aumentata del 40% durante la sperimentazione.
🇳🇿 Unilever Nuova Zelanda: il progetto ha portato a una crescita dei ricavi, a una riduzione dello stress del 33% e dell’assenteismo del 34%, migliorando anche il coinvolgimento dei dipendenti.
🇮🇹 Esperienze in Italia:
Intesa Sanpaolo: oltre il 70% dei dipendenti ha richiesto di aderire alla settimana corta, segnalando maggiore soddisfazione e benessere.
Lavazza: ha introdotto i “venerdì brevi” tra maggio e settembre, con flessibilità nell’orario di ingresso.
Lamborghini: propone turnazioni flessibili che alternano settimane di 4 e 5 giorni, offrendo venerdì liberi a rotazione.
Luxottica: consente 20 giorni liberi all’anno coperti dall’azienda, principalmente di venerdì, senza riduzione dello stipendio.
Vantaggi della settimana corta: ridurre le ore lavorative può aumentare il benessere dei dipendenti, attrarre nuovi talenti, migliorare la produttività e ridurre i costi operativi.
Svantaggi: non tutti i settori possono adottarla facilmente; richiede una riorganizzazione aziendale complessa, può comportare costi aggiuntivi e non è sempre adatta a tutti i lavoratori.