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Ognissanti e il 2 novembre: storia e tradizioni

Ognissanti o festa di tutti i santi. In Italia il primo novembre è festa nazionale.

Ognissanti

Il primo novembre è un giorno di festa nazionale. Ognissanti o tutti i santi è una ricorrenza molto antica, che prende origine da riti pagani . E’ il pontefice Gregorio IV nel 835 d.C. a stabilire che sia celebrata il primo giorno di novembre.

Tutti i santi è un giorno per ricordare coloro che ci hanno preceduto e che dal cielo mostrano quale sia la via per l’eternità. Si tratta di un’occasione per riflettere sulla virtù da affinare così da poter conseguire la santità.

Per la Chiesa, tutti i Santi  è una festa di precetto proprio come la domenica.

I morti

Il giorno successivo ai santi si ricordano i defunti. Il 2 novembre è consuetudine recarsi in cimitero per visitare le tombe dei parenti e pregare per loro. E’ una ricorrenza molto sentita pur non essendo di precetto.

Per questa giornata si preparano molti piatti tipici. Fra i dolci ricordiamo  le ossa dei morti, ossia dei biscotti la cui forma ricorda proprio le ossa. Inoltre si cucina il pane ed il torrone dei morti. Solitamente, in tale giorno si portano a tavola pietanze elaborate a base di carne ma anche di  polenta e castagne. Sia per tutti i santi che per i cari defunti è consuetudine consumare alcuni cibi particolari come, per esempio, il grano cotto, le fave secche e la frutta secca.

Inoltre, una remota tradizione popolare vuole che la notte fra il primo ed il due novembre si lasci la tavola apparecchiata. Il cibo servirebbe alle anime dei trapassati, che proprio in quella notte, sarebbero di passaggio sulla terra. In alcune regioni si lascia del pane e del vino, in altre soltanto un bicchiere d’acqua mentre in molte si allestisce un pasto completo.

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