
La Coppa d’Africa 2025, in programma in Marocco dal 21 dicembre al 18 gennaio, rischia di rivoluzionare ancora una volta gli equilibri della Serie A. Mentre i club europei si preparano alla pausa invernale, diverse squadre italiane dovranno fare i conti con le partenze dei propri protagonisti. Dall’Atalanta al Lecce, passando per Milan, Roma e Napoli, il numero dei giocatori potenzialmente convocati si avvicina alla ventina, con conseguenze significative soprattutto per chi lotta su più fronti.
L’elenco dei papabili è lungo e variegato. L’Atalanta potrebbe salutare Ademola Lookman, reduce da una finale e da un Pallone d’Oro africano, e il difensore ivoriano Odilon Kossounou. Il Napoli rischia di perdere Zambo Anguissa, punto di riferimento in mezzo al campo. Il Milan ha risolto il problema prestando i due unici papabili, ovvero Bennacer e Chukwueze, mentre la Roma si prepara a fare a meno di Evan Ndicka e del marocchino El Aynaoui. La Lazio potrebbe trovarsi senza Dia e Dele-Bashiru, mentre tra le squadre di metà classifica spiccano i casi Lecce e Udinese, le più esposte per numero di nazionali africani.
Non sarà soltanto tecnico l’impatto della Coppa d’Africa sul nostro campionato. Molti club dovranno rivedere turn over, strategie di mercato e gestione fisica dei calciatori. Le squadre di vertice, in particolare, avranno bisogno di profondità di rosa per non perdere terreno in campionato. Per le medio-piccole, invece, l’assenza di due o tre titolari può trasformarsi in un ostacolo pesante nella corsa alla salvezza. La finestra di mercato invernale, mai come quest’anno, sarà decisiva per correre ai ripari e mantenere competitività.
Nelle quote Serie A, la situazione resta in equilibrio ma con variabili imprevedibili. L’Inter parte favorita a 2.25, seguita da Napoli (3.50) e Milan (3.85), ma l’assenza di uomini chiave come Anguissa o Ndicka potrebbe modificare le gerarchie. Roma e Juventus restano più indietro a 17.00, mentre Como, Bologna, Lazio e Atalanta inseguono a distanza siderale. Non si tratta di numeri per scommettere, ma di indicatori utili per comprendere come il valore delle rose e la disponibilità dei titolari possano incidere nella lotta al vertice.
In attesa delle convocazioni ufficiali, la Serie A si prepara dunque a convivere con un torneo che, pur svolgendosi lontano, avrà effetti concreti sul nostro campionato. La Coppa d’Africa non è solo una vetrina per il talento del calcio africano, ma anche una sfida logistica e sportiva per i club italiani. A dicembre, tra addii temporanei e nuovi equilibri tattici, sarà il campo a dire chi saprà adattarsi meglio.