Mediterranews

Cagliari, Festival: “Oltre il mare. Storie e memorie del Mediterraneo”

Un progetto culturale che intreccia memoria storica, attualità e linguaggi contemporanei per raccontare il Mediterraneo come spazio di incontro, scambio e trasformazione. È questo il senso di “Oltre il mare. Storie e memorie del Mediterraneo”, iniziativa in programma domenica 22 dicembre a partire dalle ore 16.00 negli spazi di Sa Manifattura, a Cagliari (Viale Regina Margherita 33).

L’evento rappresenta il momento centrale di un progetto più ampio promosso dal Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, pensato per raccogliere, valorizzare e condividere le memorie mediterranee – dalle rotte antiche alle migrazioni contemporanee – attraverso il dialogo tra studiosi, istituzioni, artisti e comunità.

Un Mediterraneo di memorie e futuro

Il progetto “Oltre il mare” nasce dall’esigenza di restituire al Mediterraneo il suo ruolo storico di crocevia di civiltà, superando una narrazione esclusivamente emergenziale dei fenomeni migratori. La Sardegna, per posizione geografica e stratificazione culturale, diventa laboratorio simbolico di questo racconto: un’isola che riflette le dinamiche di incontro, contaminazione e resilienza proprie dell’intero bacino mediterraneo.

Attraverso linguaggi accessibili e partecipativi – incontri pubblici, performance artistiche e produzioni multimediali – il progetto mira a trasformare la memoria in pratica viva, capace di generare consapevolezza sociale, dialogo interculturale e nuove prospettive per il futuro.

Il programma dell’evento

Alle ore 16.00 si apre con il talk “La Sardegna e le civiltà del Mediterraneo”, con
Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza, e Attilio Mastino, storico e rettore emerito dell’Università di Sassari. Un confronto dedicato alla lunga durata della storia mediterranea e al ruolo dell’isola come nodo centrale di relazioni culturali, politiche ed economiche.

Alle ore 17.00 segue il talk “Il Mediterraneo e le migrazioni: da emergenza a opportunità”, con
Mauro Carta, presidente C.R.E.I. ACLI della Sardegna, Vania Statzu, direttrice scientifica IARES, Raimondo Schiavone, presidente del Centro Italo Arabo e del Mediterraneo.

Un momento di riflessione collettiva per rileggere le migrazioni come fenomeno strutturale e risorsa per la costruzione di nuove cittadinanze e comunità inclusive.

Alle ore 18.00 la giornata si conclude con “Memoria del mare. L’isola, le storie, il tempo”, un reading/concerto in dub che unisce parola e musica. Protagonisti Giacomo Casti e Francesco Medda (Arrogalla), in una performance che restituisce voce alle storie del mare, evocando attraversamenti, approdi e memorie condivise.

Il progetto è promosso dal Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, in collaborazione con ACLI Sardegna e C.R.E.I. – Comitato Regionale Emigrazione e Immigrazione, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dei Beni Culturali.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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