
Andrea Cosentino duetta in scena con ChatGPT e coinvolge il pubblico in un happening brillante, imprevedibile e clownesco sull’ossessivo proliferare di contenuti nella rete. Succede nel monologo “Trash Test”, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, che il drammaturgo, attore e regista abruzzese – Premio speciale Ubu nel 2018 – porta a Sassari sabato 7 marzo, alle 20:30, allo Spazio Bunker, in via Porcellana 17/A, per la rassegna di arti sceniche generAzioni organizzata da Meridiano Zero con il contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione e del Comune di Sassari.
Da solo sul palcoscenico, Cosentino testa la resistenza dell’AI spingendola a creare tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, che si materializzano su un grande schermo sotto gli occhi degli spettatori. Il pubblico partecipa attivamente all’esperimento che gioca sull’assonanza con il crash test delle autovetture, ma invece di produrre urti e collisioni finisce per far generare all’intelligenza artificiale una mole spropositata e implacabilmente efficiente di testi usa e getta. “Trash Test”, dice Andrea Cosentino, è «la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. È un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa».
L’uomo è ciò che mangia, prosegue, «e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento, e 80% esternazioni social. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream», e dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, combinazioni semantiche, strutture drammaturgiche e cliché emotivi.
Andrea Cosentino è nato a Chieti nel 1967, è attore, autore, comico e studioso di teatro, oltre che inventore, proprietario e conduttore di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Nel 2018 ha vinto il Premio speciale Ubu. Tra i suoi spettacoli: La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce (spettacolo finalista “Premio Scenario” 1998), il “dittico del presente” costituito da L’asino albino e Angelica, Not here not now, Lourdes (spettacolo vincitore “Teatri del sacro 2015” con la regia di Luca Ricci). In TV ha partecipato nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica.
Prenotazione obbligatoria: spaziobunker@gmail.com
Immagine tratta da facebook.com/SpazioBunkerSassari/