
Nella provincia di Blida, a sud-ovest della capitale algerina, si sono verificati oggi 13 aprile due attentati suicidi contro obiettivi sensibili, in concomitanza con il primo giorno del viaggio del Papa Leone XIV nel Paese.
Il primo attentato ha preso di mira un quartier generale della sicurezza nel centro della città di Blida, dove una persona ha fatto esplodere una cintura esplosiva all’ingresso della struttura, uccidendo due poliziotti e ferendo diverse persone con vari gradi di gravità, in un bilancio delle vittime che probabilmente aumenterà.
Secondo i video pubblicati sui social media, un secondo attentato suicida si è verificato vicino a un impianto di trasformazione alimentare nella stessa città, spingendo i servizi di sicurezza a dichiarare lo stato di massima allerta, inasprendo le procedure e imponendo un imponente cordone di sicurezza in città.
Secondo fonti ufficiali del Vaticano, l’arrivo del Papa Leone XIV, nella sala polivalente del Centro convegni Djamaa el Djazair, “dopo la visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, ha avuto luogo con quasi un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia del viaggio”.
Secondo il sito del ministero italiano degli Esteri, il rischio terroristico è presente in Algeria nelle regioni meridionali e in centro, nelle regioni nord e nord-orientali, nelle zone montagnose della fascia settentrionale, dove continuano ad essere presenti e operative cellule terroristiche, come testimoniato dalle operazioni antiterrorismo, condotte dall’esercito.
Nel Nord del Paese e, in particolare, in Cabilia e nelle regioni centrali e orientali, le attività terroristiche si sono in passato indirizzate principalmente verso obiettivi governativi (Stazioni della Gendarmeria, Commissariati di Polizia, posti di blocco, cantieri ed edifici appartenenti ad Enti Pubblici e ad Imprese di Stato), tuttavia hanno colpito, in alcune occasioni, anche personale locale di Imprese straniere.
Mentre il ministero francese degli Esteri ha pubblicato un carta di luoghi da evitare in Algeria.