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Lucera, campionati regionali di ritmica

Tra marzo e aprile, per quattro giorni Lucera è stata ancora una volta la capitale pugliese della ginnastica ritmica, grazie all’Asd Ginnastica Luceria che ha ospitato tre campionati regionali del circuito Libertas.
Oltre 800 atlete in rappresentanza di una ventina di società sportive, schierate tra Serie B, Serie C e Serie D (livello A-B), si sono avvicendate sulle pedana della palestra “Rinaldi” dell’Opera San Giuseppe, offrendo come sempre uno spettacolo ricco di agonismo, sana competizione e passione, ricorrendo ai cinque attrezzi di palla, cerchio, fune, nastro e clavette con cui ciascuna di esse ho potuto mostrare grazia, forza e bellezza.
La manifestazione relativa alla Serie A ed Elite si è tenuta invece al palasport di Bitetto, a cura dell’Asd Double Fire di Palo del Colle.

Ancora una volta la Ginnastica Luceria ha garantito un allestimento impeccabile sotto ogni punto di vista, anche sanitario grazie al Radio Club Cavalli e alla disponibilità del dottor Giovanni Tatali. È stato un lavoro meticoloso ed ormai consolidato di tutto il team organizzativo e alla dedizione e professionalità del corpo giudicante presieduto da Valentina D’Aries che hanno valutato ogni volta centinaia di esercizi.
In ogni campionato, diverse decine di ginnaste di casa si sono qualificate per le rispettive finali nazionali che per quest’anno sono già cominciate a Cervia per la Serie A e B, mentre per la Serie C e D l’appuntamento è per metà maggio a Magione.

“Questi sono i frutti che si raccolgono felicemente – ha commentato la direttrice tecnica Maria Antonietta de Sio – grazie a un lavoro assiduo e tenace da parte dello staff tecnico che con orgoglio ringrazio: Rosa Pia Marracino, Linda Rinaldi, Fabiana Di Giovine, Lucia Di Giovine e Alessia De Santis. Sono allenatrici operose e instancabili, attente sia alla preparazione tecnica, ma anche e soprattutto all’aspetto formativo delle ginnaste da rendere forti nella loro personalità. E questo per me è il risultato più importante e che ci ripaga sempre. Non tralasciando l’aspetto dell’inclusività durante le gare, i loro sorrisi e le paure ci fanno sentire un pilastro per loro”.

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