
Dopo il fine settimana di Cagliari ad aprile, Monumenti Aperti giunge al terzo weekend di maggio con un
calendario che attraversa l’intera isola da nord a sud, lambendo le coste ed esplorando l’entroterra alla
scoperta, come sempre, di ciò che rende più autentico il territorio: saranno aperti al pubblico 95 monumenti, grazie alla collaborazione di scolaresche, associazioni e volontari, e saranno proposti complessivamente 15 itinerari dentro e fuori le mura dei centri urbani. Numerosi eventi speciali tra musica, arte ed enogastronomia renderanno ancora più avvincente la due giorni di festa di comunità.
La punta settentrionale della Sardegna è rappresentata da Stintino, che con 7 monumenti e un itinerario
mostrerà quanto anche una località prevalentemente turistica, nota per le spiagge da sogno e il mare
cristallino, possa incantare nella sua veste storico-culturale, e altrettanto la catalana Alghero, che si farà
ancora più bella svelando al pubblico 32 monumenti e accompagnandolo attraverso 9 itinerari alcuni dei
quali ormai iconici – uno fra tutti quello di Cineturismo. Nell’estremo sud dell’isola la città più antica
d’Italia, Sant’Antioco, spalancherà 17 dei suoi tesori, alcuni dei quali affidati per la prima volta ai piccoli
della Scuola dell’Infanzia. E poi c’è il ricchissimo programma dell’interno, con l’archeologia del vicino Nuxis,
attraverso un monumento e un itinerario, il muralismo e le pietre sonanti di San Sperate, il paese-museo
che emozionerà il pubblico attraverso 12 tesori fra luoghi di culto e della tradizione locale e altri due paesi
del Medio Campidano: Samassi, con i suoi 7 monumenti testimoni di fede e di una forte vocazione agricola,
e San Gavino Monreale, 16 luoghi fra memoria e sguardo al futuro. Unico comune in Ogliastra, Triei: l’appuntamento qui è con tre monumenti e quattro itinerari, per viaggiare nel tempo di un borgo che sa valorizzare la fede, l’archeologia, la spiritualità e il patrimonio ancora più potente, i suoi centenari.
Così Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV: “E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l'avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e forte volontà di ‘esserci’.
Comunicazione. Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’App
Monumenti Aperti oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello regionale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale @monumentiaperti. I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Da quest’anno la manifestazione ha stretto un accordo di collaborazione sulla comunicazione con ARST SpA, anche per valorizzazione del Polo Museale ARST (museo di Monserrato, sedi e officine storiche, archivi e stazioni).
Nei monumenti visitabili in tutti i Comuni aderenti, sarà possibile trovare le guide alle iniziative locali, guide che potranno anche essere scaricate in formato digitale dal sito ufficiale della manifestazione.