
Oggi la Commissione europea ha pubblicato nuove raccomandazioni specifiche per l’Italia. Tra i nodi strutturali da sciogliere per far ripartire i salari italiani, l’esecutivo comunitario indica espressamente la necessità di promuovere la contrattazione di secondo livello come leva per sostenere retribuzioni adeguate e ridurre la segmentazione del mercato del lavoro. Una diagnosi che conferma quanto sostiene anche la campagna Generazione Sospesa: il problema salariale italiano ha radici precise e una di quelle radici è la debolezza della contrattazione di secondo livello.
«Con Generazione Sospesa proponiamo di sbloccare la contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale, detassandola. Tutto il budget per gli aumenti da contrattazione integrativa deve finire in tasca ai lavoratori, anche per chiudere il gap, purtroppo sempre più ampio, con i salari europei.» commenta Tomaso Greco, portavoce di Adesso! e promotore di Generazione Sospesa.
Generazione Sospesa è la campagna di mobilitazione lanciata dal movimento Adesso!, con la collaborazione di Factanza, nata per portare il tema delle opportunità economiche per i giovani al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica nazionale. Generazione Sospesa ha formulato quattro proposte concrete per riavviare l’ascensore sociale, ispirate alle best practice europee: salari di ingresso più alti per costruire il proprio progetto di vita, liberare gli aumenti dagli oneri per recuperare il terreno perso rispetto agli altri paesi europei, trasformare la precarietà in lavoro vero, investire davvero sulla formazione.
Generazione Sospesa presenterà le sue 4 proposte venerdì 12 giugno a Milano, in una grande assemblea pubblica.
