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Lanuesei: Ridda Selvaggia. 3° Festival di letteratura per l’infanzia

Dal 12 al 14 giugno torna al Bosco Seleni a Lanusei il 3° Festival di Letteratura per l’Infanzia “Ridda Selvaggia”, settanta appuntamenti in natura per un grande spazio di immaginazione condivisa, letture, laboratori, esplorazioni e performance immersi nella natura. Il festival, promosso dal Comune di Lanusei e ideato dalla Cooperativa Tuttestorie, trasformerà il bosco ogliastrino in un luogo in cui storie, musica, arte, scienza, teatro e scoperta della natura si intrecciano in un’esperienza immersiva capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. Tra lupi, sentieri, nonne, boschi incantati e creature invisibili, il festival invita a rallentare, ascoltare e lasciarsi sorprendere da ciò che accade quando la narrazione incontra il paesaggio.

Agli appuntamenti nel bosco si aggiungeranno 24 incontri con autrici e autori destinati alle scuole primarie e secondarie di 1° grado di Lanusei, Arzana, Barisardo, Baunei, Cardedu, Elini, Ilbono, Loceri, Santa Maria Navarrese, Triei, Urzulei, Villanova e Villagrande Strisaili, che si svolgeranno nel mese di novembre. Studentesse e studenti incontreranno Federica Buglioni, Giuditta Campello, Susanna Mattiangeli, Alberto Bordin.

Due i numi tutelari di questa edizione della Ridda: da un lato Max con i suoi mostri selvaggi, la creatura di Maurice Sendak ispiratrice del festival, e dall’altro Cappuccetto Rosso, che attraverserà sentieri, alberi e radure del bosco in un percorso dedicato a bambine e bambini, famiglie, scuole, operatori culturali e appassionati di letteratura per l’infanzia.

Le prenotazioni per i laboratori a numero chiuso saranno attive dal 4 all’11 giugno su www.riddaselvaggia.it, mentre dal 12 al 14 giugno sarà possibile iscriversi direttamente al festival.

Si parte venerdì 12 giugno. La giornata inaugurale propone tre appuntamenti che segnano l’ingresso ufficiale nel mondo della Ridda Selvaggia. Si parte alle 17 con Qui ricomincia l’avventura, apertura istituzionale con il sindaco di Lanusei Davide Burchi, l’assessora alla Cultura Maria Tegas, lo staff della Cooperativa Tuttestorie e gli ospiti del festival, accompagnata dalla lettura collettiva di Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak.Alle 18 spazio a È per mangiarti meglio!, una lettura corale dedicata alle tante versioni di Cappuccetto Rosso, affidata alle insegnanti coinvolte nel progetto Cepell “Leggere con il corpo, con la voce, con gli occhi”, con l’orchestrazione di Roberta Balestrucci e Silvano Vargiu del Teatro della Chimera. Alle 18.30 il festival apre anche uno spazio di riflessione per operatori culturali e insegnanti con Nel mio bosco il mondo, incontro realizzato in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta e dedicato all’educazione in natura e alla promozione della lettura all’aperto. E per avventurarsi nel bosco, parte anche il laboratorio di Simone Perra con cui fabbricare il proprio cappuccetto/talismano.

La giornata di sabato 13 giugno sarà la più intensa del festival, tra attività su prenotazione, eventi aperti e installazioni permanenti, distribuite dalla mattina alla notte, per bambine e bambini da 1 a 10 anni e adulti curiosi di mettersi in gioco.

Le scuole dell’infanzia e le famiglie verranno coinvolte in laboratori, letture di Roberta Balestrucci ispirate a Cappuccetto Rosso, percorsi sensoriali, esperienze musicali e attività di esplorazione ambientale. Il bosco diventerà uno spazio da attraversare fisicamente e simbolicamente grazie alla caccia al tesoro narrativa Oltre il sentiero, curata da Catia Castagna, ai laboratori artistici ispirati a Maria Lai con Serena Casula, in collaborazione con la Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai, i lupi di Eva Rasano, le sculture fragili di ispirazione munariana di Annalisa Masala. Osserveremo, disegneremo, esploreremo alla ricerca di un dialogo tra il mondo vegetale e quello umano con l’illustratrice Sara Donati, seguiremo i sassi di Pollicino con Laura Cattabianchi, indagheremo le forme e i contrari nascosti in natura con Martina Monetti e l’Associazione 0432, ascolteremo il canto degli uccelli con l’Associazione Punti di Vista e ci costruiremo degli acchiappasole portatili con Daniela Cimino. Attività musicali con l’autrice e musicista Giovanna Pezzetta, che farà suonare un’orchestra fatta di sassi, rami e foglie, e con Alessandro Melis e il suo laboratorio di canto circolare in collaborazione con la Scuola Civica di Musica dell’Ogliastra.

Alle 21:30 il bosco di notte si trasformerà in un teatro naturale con Nella pancia del lupo, grande performance immersiva ideata da Catia Castagna con Ado Sanna, accompagnata dai suoni di Enrico Venturini e dalle installazioni di Simone e Valentino Perra.

Domenica 14 giugno ancora laboratori ed esplorazioni per chiudere il festival con un rito collettivo. Continueranno le attività diffuse tra i sentieri del bosco con nuovi laboratori esperienziali e creativi fra attività dedicate all’acqua, agli ecosistemi del bosco, agli animali, alle pratiche artistiche e musicali rivolte a bambine, bambini e adulti. Al trekking per famiglie è dedicata la presentazione in cammino del libro di Matteo Cara. Si alterneranno laboratori sul fango, sui semi, sui colori della natura e sulle relazioni tra esseri viventi. Alle 18 il festival si concluderà con Circlesinging: il canto è di tutti, rito collettivo guidato da Alessandro Melis, pensato come un grande saluto corale finale aperto a tutti.

Per tutta la durata del festival saranno inoltre attive numerose esperienze permanenti senza prenotazione: dalle letture per i più piccoli curate dal coordinamento regionali Nati per Leggere e dalla Biblioteca Comunale di Lanusei, ai ritratti fiabeschi di Riccardo Atzeni, dalla postazione poetica di Nicoletta Gramantieri, alle architetture sospese di Annalisa Masala, dalle finestre da passeggio di Laura Cattabianchi al Minimù di Punti di Vista.

Ad arricchire ulteriormente il programma anche le visite guidate al Nur Archeopark e le osservazioni astronomiche serali all’Osservatorio Astronomico F. Caliumi.

Il festival è promosso dal Comune di Lanusei, con la direzione artistica e organizzativa della Cooperativa Tuttestorie, ed è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Cepell, del Centro Pedagogico Territoriale e dei Comuni di Arzana, Barisardo, Baunei, Cardedu, Elini, Ilbono, Loceri, Santa Maria Navarrese, Triei, Urzulei, Villanova e Villagrande Strisaili. Ha ottenuto la Effe Label, marchio di qualità europeo assegnato dall’European Festivals Association (EFA).

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