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Puglia, psicologi in piazza contro la riforma ENPAP, Proxima aderisce alla mobilitazione

Proxima, movimento pugliese nato per rafforzare la comunità professionale degli psicologi e promuovere una psicologia sempre più integrata nei servizi territoriali, aderisce alla mobilitazione nazionale indetta per oggi, 12 giugno, contro la riforma previdenziale approvata dall’ENPAP, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi, che introduce un significativo aumento dei contributi obbligatori a carico degli iscritti.

La protesta nasce dal crescente malcontento di una parte significativa degli psicologi italiani nei confronti della governance dell’Ente, guidata dalla maggioranza di AltraPsicologia, accusata di aver promosso una riforma destinata a incidere profondamente sulle condizioni economiche dei professionisti senza un adeguato coinvolgimento della base.

Secondo Proxima, che esprime forte preoccupazione per le modalità con cui la riforma è stata elaborata e approvata, il nodo centrale della questione non riguarda soltanto il merito delle modifiche previdenziali, ma soprattutto il metodo adottato per giungere alla loro approvazione. Una trasformazione di tale portata avrebbe richiesto un percorso trasparente, partecipato e condiviso con gli iscritti. «Ci troviamo di fronte a una riforma cheimpatta in maniera diretta e significativa sulla vita professionale e previdenziale di migliaia di colleghi» spiegaGeremia Capriuoli, portavoce di Proxima. «Riteniamo grave che un cambiamento così rilevante sia statogestito sostanzialmente nel silenzio, senza una reale consultazione pubblica e senza aprire un confrontoampio e approfondito con gli psicologi italiani. La previdenza non può essere materia riservata a pochi: deve essere costruita attraverso il dialogo e la partecipazione di tutta la comunità professionale». Il movimento sottolinea come l’aumento contributivo rischi di avere effetti particolarmente pesanti sui giovani professionisti, sugli psicologi con redditi più bassi e su quanti operano in contesti lavorativi caratterizzati da precarietà e incertezza economica. «Il futuro della professione passa attraverso istituzioni previdenziali capaci di ascoltare gli iscritti e di condividere le scelte strategiche che incidono sul loro percorso professionale e sul loro futuro pensionistico» conclude Capriuoli. Con l’adesione alla manifestazione, Proxima intende sostenere una richiestadi maggiore trasparenza, partecipazione democratica e responsabilità nelle decisioni che riguardano il presente e il futuro degli psicologi italiani.

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