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Cagliari, “Si muove la città”: il jazz del Guido Coraddu Trio

Giovedì 18 giugno a Cagliari, con inizio alle 20:30, sarà la piazza San Cosimo a ospitare il secondo appuntamento nel programma del festival “Si muove la città”, promosso dall’Assessorato alla Cultura comunale, con un evento tutto dedicato al jazz.

Protagonista il Guido Coraddu Trio con Arcipelaghi, un progetto che nasce dalla volontà di esplorare e reinterpretare il patrimonio del jazz sardo contemporaneo. Attraverso una rilettura originale delle esperienze artistiche che hanno segnato la storia del jazz nell’Isola, il trio costruisce un racconto musicale che mette in dialogo tradizione e innovazione, trasformando le diverse sensibilità dei musicisti sardi in un unico percorso sonoro. Alla guida della formazione c’è Guido Coraddu, pianista, compositore e sperimentatore tra le figure più interessanti della scena musicale sarda, affiancato da Simone Sedda alla batteria e Bax Talani al basso. Insieme danno vita a una proposta che intreccia improvvisazione, ricerca e identità, restituendo una visione contemporanea del jazz prodotto in Sardegna.
Il festival proseguirà il 2 luglio al Villaggio dei Pescatori di Giorgino con la Francesco Piu Band, una delle realtà più apprezzate del blues contemporaneo italiano, affiancata dallo spettacolo “Blues & Soul – La musica dell’anima” di Vittorio Pitzalis e Giuliano Pornasio.

ARCIPELAGHI. È un progetto musicale che nasce dall’idea di raccontare, attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo, la complessità culturale e identitaria della Sardegna. Ispirandosi alla definizione di Marcello Serra che descriveva l’isola come “quasi un continente”, il trio sviluppa un percorso sonoro che mette in dialogo tradizione, sperimentazione e visioni contemporanee, restituendo la ricchezza e la pluralità del panorama jazzistico sardo.

La Sardegna, negli ultimi quarant’anni, si è infatti affermata come una delle realtà più vitali del jazz italiano, grazie alla presenza di festival di rilievo internazionale e alla crescita di diverse generazioni di musicisti capaci di costruire un linguaggio originale e riconoscibile. Da questa varietà di esperienze artistiche nasce la riflessione al centro del progetto: esiste un vero e proprio “jazz sardo”? La risposta che il trio suggerisce è racchiusa nell’antico detto “centu concas, centu berrittas”, a indicare la presenza di identità differenti, sensibilità autonome e molteplici approcci creativi. Ed è proprio questa ricchezza di differenze a diventare il cuore del progetto musicale.

Nel lavoro del trio riecheggiano le esperienze e le suggestioni di alcune delle figure più importanti del jazz isolano, da Paolo Fresu a Gavino Murgia, da Enzo Favata fino alle voci più recenti della scena contemporanea. Tuttavia, “Arcipelaghi” non si limita a citare o omaggiare queste esperienze: il progetto reinventa e rielabora il patrimonio musicale del jazz sardo in una chiave originale, personale e profondamente contemporanea, creando un suono unitario che prova a trasformare tante “isole” artistiche in un unico arcipelago sonoro.

LA FORMAZIONE. Il trio è composto da Guido Coraddu (synth e keyboards), Simone Sedda (drums) e Bax Talani (bass), tre musicisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati da una forte vocazione alla ricerca e alla contaminazione dei linguaggi.

Guido Coraddu è una delle figure più originali della scena musicale sarda contemporanea. Musicista e compositore eclettico, con una formazione che unisce studi classici in pianoforte e competenze nel campo dell’ingegneria elettronica e della sonologia computazionale, ha sviluppato negli anni uno stile personale capace di fondere jazz, elettronica, sperimentazione e scrittura per il teatro, il cinema, la radio e la televisione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale come Roy Paci, Daniele Sepe, Enzo Favata e Louis Sclavis.

Simone Sedda, batterista e percussionista, ha maturato un percorso artistico che attraversa il jazz, la musica sperimentale e le nuove tecnologie. Dopo gli esordi nella scena ska-reggae con la band Ratapignata, ha approfondito la ricerca musicale all’interno di progetti jazzistici e sperimentali, studiando al Conservatorio di Cagliari nel corso di “Musica e nuove tecnologie” e partecipando a mostre e rassegne internazionali dedicate alla musica elettronica e contemporanea.

Bax Talani è considerato uno dei bassisti più versatili della nuova generazione di musicisti sardi. Diplomato al Conservatorio di Cagliari sia in contrabbasso classico sia in jazz, ha collaborato con numerosi artisti e formazioni che spaziano dal jazz alla musica pop e orchestrale, costruendo un percorso artistico caratterizzato da grande apertura stilistica e solidità tecnica.

 

 

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