
Il caldo afoso è rimasto sulla piazza fino a sera. Il pubblico anche. CostellAzioni Letterarie ha aperto la sua quinta edizione a Donigala con tutte le sedie occupate e tante persone rimaste in piedi, davanti alla chiesa di Santa Barbara, per seguire una giornata che ha affidato alle parole, al cinema e alla musica il tema scelto quest’anno: “In sospeso divenire”.
Ad aprire il festival sono stati il sindaco di Lotzorai Cesare Mannini e il direttore artistico Matteo Porru. Da lì il racconto è cominciato con Francesco Masala e con i suoi pastori soldati, riportati in piazza dalla voce di Silvano Vargiu. La ballata dei pastori soldati, accompagnata dalle musiche di Peppe Muggianu, ha restituito la forza di una storia nata dalla guerra e rimasta dentro la memoria della Sardegna. Una memoria che passa ancora attraverso la lingua, i corpi e le voci di chi sceglie di pronunciarla davanti a una comunità.
Alle 19.00 Claudio Bagnasco, in dialogo con Giusy Ferreli, ha portato a CostellAzioni Fare il possibile. Un incontro dedicato alle possibilità che si aprono e a quelle che restano sospese, alle scelte compiute e alle vite che avrebbero potuto prendere un’altra direzione. Il libro è entrato così nel tema del festival attraverso le storie, lasciando al pubblico domande da continuare a portare con sé.
Tra un appuntamento e l’altro, i vini di Mario Mereu delle Tenute Perda Rubia-Cannonau dal 1949, i piatti e i dolci tipici del Gruppo Solidale di Lotzorai, il miele d’Ogliastra di Giovanni Arzu e l’olio EVO di Stefania Tangianu hanno raccontato il territorio con un altro linguaggio. La piazza è diventata il luogo in cui restare, incontrarsi e proseguire le conversazioni nate davanti al palco.
La sera è appartenuta a Luigi Lai. Con la proiezione di Su Maistu, il film documentario di Gianfranco Cabiddu, CostellAzioni ha attraversato la vita del maestro di launeddas, il suo sapere e la lunga strada necessaria per trasmetterlo. Cabiddu, Luigi Lai e Gavino Murgia hanno accompagnato il pubblico oltre le immagini del film, dentro il rapporto tra un maestro e la sua arte, tra il respiro di uno strumento antico e il tempo presente. Le loro parole hanno chiuso la prima giornata lasciando aperto il senso più profondo del titolo: ciò che viene custodito continua a cambiare nelle mani di chi lo riceve.
Sabato 18 luglio il festival si sposta sulla spiaggia e nella pineta di Tancau sul Mare, dove il programma comincerà alle 11 con Riky Riccardo Tanca e il suo Circo a tre ruote, uno spettacolo per bambine e bambini da zero a centodieci anni.
Alle 12 Giuseppe Festa, autore de La danza del lupo, e Graziella Monni, con La ragazza della solitudine, dialogheranno con Valeria Pecora nell’incontro Sommersione. Dopo la degustazione, il programma riprenderà alle 17 con Fabio Bacà e Francesca Pala, protagonisti di Contengo solitudini insieme a Mariantonietta Piga.
Alle 18 Silvia Bottani, Lorenza Ghinelli e Anna Pavignano incontreranno Carlotta Lucato per La vita che va. Un’ora dopo, Andrea Deiana e Valeria Usala dialogheranno con Michela Girardi nell’appuntamento Tutti i mondi verticali.
Alle 20.30 il tema della quinta edizione tornerà nel titolo dell’incontro con Donatella Bianchi, intervistata da Matteo Porru in In sospeso divenire. Sarà uno sguardo sul rapporto tra persone, ambiente e futuro, nel luogo in cui la pineta incontra il mare e il festival trova una delle sue immagini più vere.
Alle 22 The Mojo Workers, con Marco Noce, Domenico Cocco e Franco Fois, chiuderanno CostellAzioni con Blues sotto le stelle.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.