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Viddalba, Luras e Arzachena: Time in Jazz

Dopo i concerti delle prime due giornate – protagonisti Amii Stewart a Puntaldia, la trombettista Andrea Motis a Porto Rotondo e Diodato a L’Agnata con il suo omaggio a Fabrizio De André – Time in Jazz entra nel vivo della sua trentanovesima edizione. Domani (lunedì 10 agosto) un’agenda fitta di appuntamenti apre una settimana intensissima per il festival diretto da Paolo Fresu, in programma fino a domenica 16 tra Berchidda e gli altri quindici centri coinvolti quest’anno.

La giornata si apre alle 11, nella chiesetta di San Leonardo a Viddalba, con Attilio Zanchi e il suo “Mingus Portrait”, omaggio a uno dei musicisti più complessi e visionari del Novecento. Nel progetto, consegnato due anni fa all’omonimo album, il contrabbassista milanese, tra i protagonisti della scena jazzistica nazionale da oltre quarant’anni, affronta l’eredità di Charles Mingus non come un monumento da contemplare, ma come una materia viva da modellare. Accanto alle composizioni del grande jazzista afroamericano, il repertorio comprende brani originali ispirati alla sua poetica musicale, eseguiti da un gruppo nato dal sodalizio artistico più che trentennale tra Zanchi e il pianista Massimo Colombo. Completano l’organico il sassofonista Gianni Azzali, il batterista Tommy Bradascio e una nuova realtà del jazz italiano, il trombonista Andrea Andreoli.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, il festival raggiunge il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, nei pressi di Luras, per il concerto del Miles Smiles Quartet guidato da un altro nome di primissimo piano del jazz italiano, Flavio Boltro; ad affiancare il trombettista torinese saranno Fabio Giachino alle tastiere, Pippo Matino al basso e Marco Frattini alla batteria. Una formazione nata per celebrare il centenario di Miles Davis, figura alla quale Time in Jazz dedica quest’anno l’intera edizione, nel segno del titolo Kind of Blue, preso in prestito dal suo storico album del 1959. Il quartetto propone una rilettura del periodo elettrico di Davis, dagli anni 1968-70 fino alla fine degli anni Ottanta, guardando soprattutto al suo spirito innovativo più che alla forma: un omaggio capace di restituire la modernità di un linguaggio che continua a parlare al presente.

Le rocce di Li Conchi, ad Arzachena, saranno invece lo scenario del concerto serale, in programma alle 21.30, con “Elektro Dixie”, una produzione originale di Insulae Lab, il centro di produzione musicale di Time in Jazz. Sul palco due batteristi, Stefano Bagnoli e Christian Meyer, insieme a Giuseppe Vitale al pianoforte e alle tastiere e Federico Malaman al basso elettrico e al sampler. Il progetto mette in dialogo passato e futuro, recuperando il groove e la dimensione popolare del jazz delle origini attraverso i grandi batteristi e pianisti della tradizione, da Baby Dodds a Gene Krupa, da Scott Joplin ad Art Tatum, per proiettarli nel presente attraverso tastiere, basso elettrico e un forte crossover generazionale.

Nel frattempo, a Berchidda, nuovo appuntamento con il FestivalBar, la vetrina di solisti e gruppi in scena ogni sera in un diverso bar del paese: alle 21.30 il Bar KataLeya ospita Taal, duo di musica elettronica live formato da Luigi Mastandrea e Fabio Arcifa. Il progetto esplora le profondità ipnotiche della techno e i territori della ricerca elettroacustica attraverso campionatori, sintetizzatori analogici ed effetti, senza laptop né attrezzature da DJ.

Domani (lunedì 10) prende il via anche il ricco palinsesto di Time to Children, la sezione del festival dedicata all’educazione emotiva e relazionale delle bambine e dei bambini attraverso spettacoli, laboratori e mostre, con la musica e l’arte a fare da filo conduttore e portatore di creatività ed espressività: tutti i giorni negli spazi di Sa colte ‘e su ‘oltiju, il giardino di Sa Casara, l’ex caseificio ora sede dell’associazione Time in Jazz a Berchidda. Gli impegni della prima giornata prevedono alle 10.30 il laboratorio di Christian Meyer e Silvia Bolbo “In viaggio con la musica”, e alle 20:30 “Il cielo in una tazza”, racconti di stelle e pianeti nella notte di San Lorenzo, con Roberta Passoni e Franco Lorenzoni.
Anticipazioni sulla giornata di martedì
Intanto a Time in Jazz si guarda già a martedì (11 agosto) quando Berchidda accoglierà il primo grande appuntamento sul palco centrale del festival, quello allestito in piazza del Popolo: alle 21.30, ed è già tutto esaurito, Paolo Fresu sarà infatti protagonista di “Kind of Miles”, lo spettacolo teatrale e musicale da lui ideato, scritto e interpretato per la regia di Andrea Bernard, dedicato a Miles Davis e al suo straordinario percorso artistico e umano. Fresu sarà affiancato da una formazione di musicisti con cui da anni condivide palchi e progetti, per un viaggio tra racconto, memoria, repertorio davisiano, composizioni originali e improvvisazione. Sarà il primo atto della serie dei concerti serali di maggior richiamo che animeranno piazza del Popolo fino a Ferragosto.

Ma prima dell’evento serale, la giornata di martedì proporrà altra musica, tra la mattina e il pomeriggio: la “Suite for Miles” di Giovanni Falzone nella pineta di Sant’Anna a Budoni, il duo Luca Aquino-Natalino Marchetti a Porto Taverna, mentre a Berchidda torneranno la street parade della Bandakadabra, il FestivalBar e, dopo il concerto, il primo appuntamento della serie Time After Time con l’organettista Pierpaolo Vacca e un ospite ogni sera diverso: in questo caso Francesco Piu.

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