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Reggio Emilia, festival di Emergency oltre 8300 presenze

Oltre 8300 persone hanno partecipato ieri, sabato 5 settembre, seconda giornata del Festival di EMERGENCY 2026, che si concluderà oggi, domenica 6 settembre, a Reggio Emilia. Piazza Prampolini gremita per il racconto di Stefano Nazzi e “Altre Indagini – Scuola Diaz, Genova, 21 luglio 2001”, che ha riportato al centro della scena, dopo 25 anni, una delle pagine più buie del G8 di Genova.

Tra gli appuntamenti più intensi e partecipati anche la presentazione di “Gino Strada, la vita straordinaria di un uomo normale” – episodio speciale di Seietrenta XL, podcast di Chora News prodotto da Chora Media per EMERGENCY, disponibile da ieri su www.emergency.it/gino-strada-la-vita-straordinaria-di-un-uomo-normale-ascolta-il-podcast/ e su tutte le piattaforme di Podcast. Dedicato a Gino Strada, a cinque anni dalla sua scomparsa, il podcast prova a raccontare l’uomo dietro il chirurgo di guerra conosciuto da tutti, attraverso le voci di chi lo ha conosciuto e gli è stato vicino tra cui Fabio Fazio, Renzo Piano e Fiorella Mannoia. A presentarlo sul palco Luca Barbarossa, cantautore e conduttore radiofonico, Simonetta Gola, direttrice Comunicazione EMERGENCY ed Ennio Rigamonti, socio fondatore EMERGENCY con la moderazione di Mario Calabresi, giornalista e scrittore.

E ancora nella giornata di ieri, sabato 5 settembre, sono stati tanti gli appuntamenti a intrattenere, emozionare e, soprattutto, offrire spunti di riflessione al pubblico che ha affollato la città emiliana durante tutta la giornata. Tra questi i giornalisti Ferdinando Cotugno, Luciana Grosso e Roberto Giovannini, che hanno parlato di clima, politica e nuovi equilibri; la preside Antonella di Bartolo, che ha raccontato una scuola capace di ribaltare la predestinazione nelle periferie di Palermo; la storica e giornalista Farian Sabahi sulle forme di resistenza della società iraniana; il comico Francesco Arienzo; i giornalisti de Il Post Eugenio Cau, Arianna Cavallo e Daniele Raineri; la giornalista e autrice Valentina Petrini, accompagnata dal violoncellista Pasquale Filastò, sul diritto alla salute e sul fine vita; il fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni e il corrispondente del Guardian Lorenzo Tondo, sulle guerre per l’acqua e per le risorse naturali; gli attivisti Giorgio Brizio e Angela Verdecchia con la giornalista Chiara Piotto; i giuristi Alessandra Algostino, Veronica Dini e Domenico Gallo insieme a Simonetta Gola, direttrice Comunicazione EMERGENCY, sul diritto all’obiezione di coscienza; e gli operatori e le operatrici dell’organizzazione impegnati a Gaza, in Sudan, in Ucraina, in Italia e nel Mediterraneo.

Anche per l’ultima giornata, oggi domenica 6 settembre, si aspetta grande partecipazione: quasi tutti gli appuntamenti del Festival sono già sold out. Sul sito https://www.emergency.it/festival/ e presso l’info-point di Piazza Prampolini sono però ancora disponibili gli ultimi biglietti per alcuni incontri. In caso di posti liberi, inoltre, sarà possibile accedere mettendosi in fila poco prima degli eventi.

A far sentire la propria voce durante l’ultima giornata del Festival saranno: la giornalista e conduttrice Marianna Aprile; il ricercatore ed ex funzionario NATO Ben Acheson; la professoressa di Filosofia e Teoria dei linguaggi Anna Maria Lorusso; la giornalista e conduttrice di Sky TG24 Mariangela Pira; i giornalisti de Il Post Nicola Ghittoni e Luca Misculin; la giornalista di Sky News Yousra Elbagir; i giornalisti Simone Pieranni e Laura Carrer; la difensora dei diritti umani Parisa Nazari e l’artivista Sadra Valizadeh; la fumettista Zainab Fasiki; il linguista Federico Faloppa; la cantautrice Emma Nolde e il divulgatore Roberto Mercadini; gli operatori e le operatrici di EMERGENCY impegnati nei progetti dell’organizzazione a Gaza, in Ucraina, Sudan, Afghanistan, Uganda, in Italia e nel Mediterraneo. La sesta edizione del Festival si chiude alle 18.30 in Piazza Prampolini con “Sudan, viaggio al termine dell’umanità”: un racconto con filmati e testimonianze di e con Fabio Tonacci, giornalista la Repubblica, che porta sul palco una delle crisi umanitarie più gravi e meno raccontate del nostro tempo. Con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Gifuni e le letture di Giulia Quadrelli e Leonardo Bianconi.

Proseguono nell’ultima giornata anche gli appuntamenti dedicati a bambini, ragazzi e famiglie: alle 11.00, nel Cortile della Biblioteca Panizzi (via Farini, 3), il laboratorio “Esercizi di impavido ricamo” con Remida, centro di riciclaggio creativo; dalle 15.00, in Piazza Martiri del 7 Luglio, l’attività itinerante “Coraggio, pedala!” con l’Associazione Il Tarlo; alle 17.00, nel Cortile della Biblioteca Panizzi, “Tu che ti senti ai fianchi l’uragano”, canzoni e poesia in dialogo con il poeta e divulgatore Roberto Mercadini e la cantautrice Emma Nolde.

Ultima occasione, inoltre, per visitare a Palazzo Da Mosto (via Mari, 7), dalle 10.00 alle 19.00, le installazioni “O la guerra o noi – La linea delle nostre scelte”, dedicata all’obiezione di coscienza nell’ambito della campagna R1PUD1A, e “Insieme: così lontani, così vicini”, l’esperienza immersiva realizzata da IED Milano per EMERGENCY. Resta invece aperta fino al 25 ottobre, al Palazzo dei Musei (via Spallanzani, 1), la mostra fotografica “Revelation” di Lorenzo Meloni (Magnum Photos), a cura di Giulia Tornari e realizzata da EMERGENCY.

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