L’Unione Europea rinnova il suo sostegno al Piano di Autonomia nel Sahara Marocchino
Alla luce del continuo coordinamento tra Rabat e Bruxelles, i colloqui tra Bourita e Callas hanno incluso gli sviluppi in Medio Oriente e la guerra russo-ucraina, la situazione nella regione del Sahel in Africa nonché la questione del Sahara Marocchino sulla quale Callas ha ribadito il sostegno dell'UE al processo ONU, salutando l'adozione da parte del Consiglio di Sicurezza della risoluzione 2797 del 2025, che raccomanda il piano di Autonomia del Sahara sotto la sovranità marocchina. L'UE ha espresso la propria disponibilità a facilitare le consultazioni tra le parti ovvero Marocco, Algeria Mauritania e il gruppo Polisario e a sostenere gli sforzi dell'Inviato personale del Segretario generale in modo da contribuire al progresso del processo politico volto al regolamento del conflitto regionale artificiale.

Lunedì 21 settembre, Nasser Bourita, Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, ha avuto un colloquio con Kaya Callas, Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea, a margine dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
I colloqui hanno riguardato le relazioni bilaterali tra il Marocco e l’UE e il partenariato strategico che unisce le due parti in diversi settori, in particolare quello politico, economico, commerciale e della sicurezza, oltre alla cooperazione in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla migrazione.
Le due parti hanno inoltre scambiato le vedute sulla dinamica delle relazioni marocchino-europee – come sottolineato durante l’incontro – si basano sul rispetto reciproco, sull’affidabilità e sulla credibilità; nonché su una serie di questioni e dossier di interesse comune inclusi nell’agenda internazionale.
Alla luce del continuo coordinamento tra Rabat e Bruxelles su una serie di questioni regionali e internazionali, i colloqui hanno incluso gli sviluppi in Medio Oriente e la guerra russo-ucraina, nonché la situazione nella regione del Sahel in Africa.
La questione del Sahara Marocchino era presente nella discussione. Callas ha ribadito il sostegno dell’Unione Europea al processo guidato dalle Nazioni Unite per raggiungere una soluzione al conflitto, accogliendo con favore l’adozione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite della risoluzione 2797 del 2025, che raccomanda il piano di Autonomia del Sahara sotto la sovranità marocchina.
Callas ha ribadito l’impegno dell’UE di sostegno agli sforzi del Segretario generale dell’ONU e del suo Inviato personale per il Sahara, al fine di agevolare e condurre i negoziati basati sull’iniziativa di autonomia presentata dal Marocco, con l’obiettivo di raggiungere una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e l’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza.
La responsabile europea ha sottolineato che l’UE considera l’iniziativa di autonomia marocchina una delle soluzioni più praticabili per la risoluzione del conflitto, invitando le parti ovvero Marocco, Algeria Mauritania e il gruppo Polisario, a continuare a scambiarsi idee e proposte al fine di raggiungere una soluzione definitiva e reciprocamente accettabile.
Callas ha inoltre accolto con favore la disponibilità del Marocco a collaborare in buona fede con tutte le parti interessate al fine di chiarire i meccanismi del piano di autonomia e spiegare come esso possa essere attuato nel quadro della sovranità marocchina, sottolineando che tale impegno potrebbe costituire la base per consultazioni future nell’ambito del processo delle Nazioni Unite.
L’Unione europea, in linea con la posizione ribadita durante la riunione, ha espresso la propria disponibilità a facilitare le consultazioni tra le parti nell’ambito delle Nazioni Unite e a sostenere gli sforzi dell’Inviato personale del Segretario generale in modo da contribuire al progresso del processo politico volto al regolamento del conflitto regionale artificiale.