
Albenga. Si sono svolte ieri ad Albenga, nella Cattedrale di San Michele Arcangelo, le esequie di Monsignor Giorgio Brancaleoni Rettore della Chiesa di Santa Maria in Fontibus. Tutta la Diocesi di Albenga Imperia è in lutto per la scomparsa avvenuta a 67 anni all’Ospedale di Bologna del sacerdote che era nato ad Alassio il 18 giugno 1959. La cerimonia funebre è stata officiata da Sua Eccellenza il Vescovo diocesano Guglielmo Borghetti coadiuvato da altri due Vescovi: Antonio Suetta, vescovo di Sanremo e ventimiglia e Mario Oliveri vescovo Emerito di Albenga Imperia. Monsignor Brancaleoni dopo aver frequentato il Seminario di Albenga percorse tutto il curriculum studi sino a diventare Diacono nella Cattedrale di Albenga il 20 aprile 1983 dove venne ordinato sacerdote il 7 ottobre da Sua Eccellenza Monsignor Alessandro Piazza. Per i fedeli e per la diocesi una grande perdita. Ha ricoperto molti ed importanti incarichi: Vicario Generale della Diocesi (dal 2003 al 2015), Vice Cancelliere (1987-1996), Cancelliere Vescovile (1996-2003), Cerimoniere Vescovile (1998-2004), Segretario del Sinodo Diocesano (2001-2004), Vicario Episcopale per la vita Consacrata (2009-2012), Rettore del Seminario Vescovile (2014-2015), Delegato Vescovile per l’OFTAL (1992-1999), Responsabile dell’Ufficio Beni Culturali e Direttore dell’Archivio Diocesano( 1999-2010), Assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica diocesana (2008-2009). Fu insignito dell’onorificenza di Prelato d’Onore di Sua Santità il 30 giugno 2006 e divenne Canonico della cattedrale di Albenga nel 1984, mentre dal 2015 divenne anche Canonico Penitenziere della Cattedrale di cui fu Arcidiacono dal 2016. In Cattedrale fu Vicario Parrocchiale dal 1983al 1986, quindi Parroco di San Fedele e Lusignano dal 1988 al 1997; Parroco di Leca d’Albenga dal 1996 al 2003. Ricoprì anche gli incarichi di Amministratore Parrocchiale di Ceriale per alcuni mesi nell’estate 2007, di San Vincenzo ad Alassio da dicembre 2009 a novembre 2010, di San Nicolò in Pietra Ligure nell’estate 2013 ed anche di Arnasco, Onzo e Vendone da giugno a settembre 2016. Sempre disponibile e pronto a sostenere le più svariate iniziative di volontariato ha collaborato con entusiasmo con la maggior parte delle associazioni presenti sul territorio diocesano le quali stanno inviando una infinità di messaggi di cordoglio alla famiglia, alla Diocesi ed in Curia. Molto amato e guida spirituale per molti fedeli. Lo ricorda il vescovo Guglielmo Borghetti : “Figura importante per la storia della Diocesi, un uomo profondo, spirituale, di grandissima sensibilità. Persona raffinata, conoscitore d’arte che ci mancherà. Don Giorgio è stato anche custode in un altro senso, nobile e altissimo. Guidando l’Archivio Diocesano e l’Ufficio dei beni culturali, egli si è fatto custode della nostra memoria spirituale, artistica e storica. Sapeva bene che nelle carte ingiallite dal tempo, nelle pergamene, nelle tele e nelle pietre delle nostre chiese è custodita l’anima credente di questo brano del Ponente ligure. Ha protetto queste radici antiche non per sterile attaccamento al passato, ma per permettere alle generazioni future di attingere alla stessa linfa di fede che ha nutrito i nostri padri. Ha amato profondamente il suo territorio, ha curato con dedizione i fedeli di Santa Maria in Fontibus, facendosi vicino a tutti, senza distinzioni”. Presenti al funerale presidenti, consiglieri e delegati di decine di associazioni con le quali monsignor Brancaleoni ha collaborato con passione nel corso nella sua lunga carriera ecclesiastica ed anche i sindaci di Albenga (Riccardo Tomatis), Alassio (Marco Melgrati) Cisano (Massimo Niero) e Garlenda (Alessandro Navone).
Claudio Almanzi
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