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Pranayama, la scienza orientale della respirazione

Se nello Hata-Yoga le asana, le posture, ne rappresentano l’ossatura, il Pranayama, la respirazione, ne è il cuore, la parte più essenziale e più caratteristica: esso non si può in alcun modo paragonare ai dubbi metodi della ginnastica così detta respiratoria che, durante questi ultimi anni, sono stati più o meno in voga.

Il respiro è l’essenza della vita. Noi espiriamo per la prima volta quando veniamo alla luce ed esaliamo l’ultimo respiro al momento di lasciare l’attuale nostra incarnazione. La respirazione sostiene ogni nostra azione: nell’uomo agitato e teso essa risulta disturbata, mentre durante il sonno o in stato di relax, il respiro è lento, scorrevole. Eppure sappiamo molto poco di questo fenomeno essenziale della vita, magari conosciamo perfettamente la Teoria della respirazione, ma in genere ignoriamo molte cose di importanza fondamentale, e talmente semplici che basterebbe sapere osservare per rendersene conto.

Nell’ambito dello Yoga la respirazione è strettamente legata al Prana, la forza vitale che governa le nostre funzioni sia fisiche che mentali, attiva le molecole nel loro evolversi, ed è il potere creativo alla base dell’Universo. Si può dire che tutto l’Universo e tutte le cose esistenti sono fondate sulla respirazione e che tutto respira, vibra, essendo questa funzione una condizione di vita.

Respirano i mari, con l’evaporazione e con l’alta e bassa marea; respira la terra, respirano i monti (vulcani, ghiacciai), respirano le piante, gli animali, dal più grande al piccolissimo; quanto all’uomo egli può vivere molti giorni senza mangiare, pochi senza bere, ma solo per pochi minuti può sospendere la respirazione senza morirne.

Da una perfetta respirazione dipende una completa vitalità, l’immunità o la cura di molte indisposizioni. Pochi tra di noi sanno compiere una perfetta respirazione, cosa che porta all’inutilizzo di parte dei polmoni le cui punte, per difetto di azione e d’esercizio, divengono atrofiche, ammalate. Una perfetta respirazione ossigena il sangue, ci salva dall’accumularsi, nel nostro corpo, di detriti o scorie che si producono nella combustione interna, infine respirare bene è anche buonumore.

Imparare a regolare il Prana per calmare, equilibrare e rinvigorire il nostro sistema corpo-mente è una tecnica Yoga di notevole efficacia, specialmente nell’acquisizione della capacità di alterare consapevolmente un processo che in genere è automatico. Con la concentrazione e la consapevolezza del nostro respiro, siamo in grado di modificarlo, ma ci basta allentare la presa per lasciarlo di nuovo padrone di sè.

Lo Yoga, con la dottrina del Pranajama, ci insegna una respirazione consapevole, uno scambio con l’intero Universo. Con il Pranayama purifichiamo i canali che ci permettono di scambiare senza sforzo la nostra energia personale con quella dell’Universo; sono strumenti che ci aiutano ad incanalare la forza vitale secondo modalità nostre, e, diretta consciamente, quest’energia può essere utilizzata a scopi terapeutici e creativi.

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