Società

Il carnevale di Mamoiada, un corteo antichissimo e malinconico. Mamuthones e Issohadores

foto profilo FB Emanuele Secci

Le maschere più caratteristiche del Carnevale barbaricino sono senz’altro i Mamuthones e i Issohadores a Mamoiada, i Merdules-Boes ad Ottana e i Thurpos a Orotelli.

Is Mamuthones (le bestie) e issohadores (gli uomini) di Mamoiada sono maschere che, per simbologia espressa nella pantomima carnevalesca, appaiono come un‘autoironia grottesca compiuta dagli stessi pastori, sulla loro condizione di vita quotidiana.

Is mamuthones indossano:  un fazzoletto del vestiario femminile, avvolto intorno al capo sopra la berretta sarda, quasi un turbante, un corpetto rosso, la camicia e i calzoni bianchi, le sopracalze e il gonnellino di lana del vestiario maschile; sulle spalle vestono un pelle di montone al rovescio col pelo all’interno. Il mamuthone porta una trentina di campanacci legata sul dorso e una collana di sonagli più piccoli e leggeri, appesi al collo. La sua maschera di legno ha una smorfia tragica.E’ un volto duro e triste di chi, vinto, è caduto in schiavitù.

Contrapposti ai vinti stanno i vincitori, gli 8 sokatores, i portatori di soca, una fune fatta di giunco, che nella realtà è di cuoio e serve per trascinare le bestie. Il vestito degli is socadores, che non portano nè maschera nè sonagli, è del tutto diverso da quello dei mainuthones: berretta con nastri, larghi pantaloni e camicia di tela, bianchissimi con sfumature azzurrine, il corpetto del vestiario maschile o quello variamente colorato del vestiario femminile e infine uno scialle multicolore attorcigliato alla cintura.

La sfilata è una cerimonia solenne, ordinata come una processione e allo stesso

foto profilo FB Emanuele Secci

tempo è una danza. Essa si muove lentissimamente, in modo non uniforme perché diversi ma non discordanti sono il passo dei mamuthones e quello degli is socadores. I primi procedono con passi pesantissimi, come se avessero catene ai piedi, curvi sotto il peso dei campanacci e delle vesti di lana grezza e della maschera . Danno tutti un colpo di spalla a destra, che corrisponde all’avanzare del piede sinistro, seguito immediatamente da un colpo a sinistra, corrispondente all’avanzare del piede destro. Questo movimento in due tempi, eseguito in perfetta sincronia, corrisponde ad un unico squillo di campanacci. Ogni tanto le maschere eseguono, a tempo misurato, un certo numero di rapidi salti .

Issocadores, al contrario, si muovono con passi e balzi più agili e più sciolti, ma sempre misurati e con il procedere dei loro compagni; poi d’improvviso, gettano il laccio fulmineamente: legano alla vita e tirano a loro, come un prigioniero, qualche spettatore.

Nel corteo entrambe le maschere, vinti e vincitori, mamuthones e issokadores, sono posti secondo una struttura e una logica: issokadores, che rappresentano

foto profilo FB Emanuele Secci

gli uomini, proteggono i mamuthones, le greggi, gli animali. In testa e in coda alla fila ci sono rispettivamente due issokadores, mentre gli altri quattro, distribuiti due per lato, affiancano il corteo dei mamuthones. Il coinvolgimento del pubblico viene realizzato tramite l’azione degli is sokadores; essi catturano al laccio una o più persone per volta. I malcapitati per essere liberati dovranno offrire da  bere.

Per tutti i presenti, a fine sfilata, un piatto di fave con il lerdo, dolci tipici e un buon bicchiere di vino locale.

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2 Commenti

  1. per sapere sulle nostre maschere Deve entrare nel portale culturale di Mamoiada che è una vera enciclopedia sui mamuthones e issohadores, la più completa del mondo. Lei ha sballato anche la descrizione del passo, come l’hanno sbagliata tutti seguendo lo scritto del Marchi del 1951. Il passo non è così, parola di mamuthone. veda il sito, ci passerà settimane se è appassionato. a nos bidere Antoni

    1. grazie per la puntualizzazione se vuole può inviarci lei stesso un pezzo sul passo ne saremmo lieti se poi ci invia anche una foto sarà ancora meglio

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