Editoriali

A Venezia per i 100 anni dalla nascita di Lattuada il restauro di SENZA PIETA’

Alberto-Lattuada-18-700x350Per festeggiare i cent’anni dalla nascita di Alberto Lattuada alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella Sezione Classici,  sarà possibile ammirare il restauro di uno dei capolavori del regista, Senza pietà (1948), che mescola neorealismo, noir e melodramma in una sceneggiatura scritta, tra gli altri, da Federico Fellini. Produzione restauro: Csc-Cineteca Nazionale con la collaborazione di Cristaldi Film. Per  questa occasione verrà anche presentato il libro intervista di Gianni Volpi Il cinema secondo Lattuada, Centro Sperimentale di Cinematografia e Donzelli editore, ultima opera del grande critico torinese scomparso l’anno scorso. Il volumetto è gemello del restauro per questo è stato illustrato con le immagini del film, provenienti dagli archivi fotografici della Cineteca Nazionale.


Sala Volpi :  30 agosto h.14.45

Sinossi
Alla fine della guerra Angela fugge da Roma per raggiungere il fratello a Livorno, solo più tardi verrà a sapere che è morto. Quasi arrivata nella città toscana si trova coinvolta in una sparatoria in cui soccorre Jerry, sergente afroamericano dell’U.S. Army; chiede aiuto ma, scambiata per una prostituta, viene portata al 5° padiglione dell’ospedale, dove sono rinchiuse le donne catturate nelle retate. Qui conosce Marcella, che la presenterà a Pier Luigi, boss livornese del contrabbando e dello sfruttamento. Angela entra così nel giro della prostituzione. Un giorno incontra di nuovo Jerry e tra i due nascono sentimenti di amicizia e forse di amore. Nella zona franca della pineta di Tombolo, dove si intrecciano disagio, delinquenza e desiderio di riscatto, si svolge il drammatico epilogo della coppia di innamorati.

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