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Visita guidata a Marsala e Mazara del Vallo: un itinerario ebraico nella Sicilia occidentale

Gli Scribi. Manoscritto di fattura spagnola del XIV secolo
Gli Scribi. Manoscritto di fattura spagnola del XIV secolo

Nell’ambito del Corso di Cultura e Storia dell’Arte Ebraica, organizzato da SiciliAntica, si terrà Domenica 8 Febbraio 2015 una visita guidata a Marsala e Mazara del Vallo: un itinerario ebraico nella Sicilia occidentale.

A Marsala la visita si svolgerà intorno alla Vie Frisella e D’Anna che attraversavano il quartiere della Universitas Judeorum. Qui erano la Sinagoga, la Platea Pubblica Judeorum, la Scola de li judei e, alle due estremità, l’antico palazzo dei Pretori romani (poi Palazzo Ferro e quindi Monastero di Santo Stefano) e l’antica Cattedrale di Lilibeo, odierna Chiesa di San Matteo. Il percorso si concluderà nella Chiesa Madre di San Tommaso Becket, Arcivescovo di Canterbury, fondata nella seconda metà del XII secolo, ampliata e rifondata nel XVII secolo, principale monumento della città dove fino al 1492 si svolgevano cerimonie in cui la comunità ebraica era obbligatoriamente coinvolta. La visita sarà guidata da Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Monte Jato. Nel pomeriggio a Mazara del Vallo, itinerario ebraico medievale nella kasbah. Si inizia con la Piazza San Michele dei Normanni, già “Platea della Jureca”: antico luogo di mercato e riunione, successivamente l’antica sinagoga, oggi Chiesa di S. Agostino: dopo l’espulsione degli Ebrei di Mazara, probabilmente nel 1496 l’edificio venne affidato ai Padri Eremitani di Sant’Agostino. Venne poi, nel 1741, concesso ai Padri della Congregazione della Buona Morte, che dal 1750 al 1780 vi edificarono un’altra più ampia struttura circolare. Un’epigrafe ricorda l’antica funzione. Si segnala il bel campanile dalla guglia maiolicata. Si porsegue con il percorso nella Giudecca, antico quartiere ebraico. La struttura topografica dell’abitato, tipica del Medioevo mediterraneo, è  caratterizzata da viuzze strette e tortuose, unità abitative serrate e sequenze di cortili interni. Si percorreranno Via Goti, già Rua de la Jureca (quartiere di Turri Martha), Via di Porta Palermo, Piazza di Porta Palermo. Fuori di Porta Palermo era l’iniziale residenza del gruppo ebraico, con il bagno, l’ospedale, la sinagoga, il cimitero (di cui furono rinvenute alcune tombe in occasione della recente urbanizzazione). Interessante percorrere il Vicolo Vipera, il più antico di Mazara, che ha conservato la pavimentazione originale; la Via Bagno conduce a Piazzetta Bagno, laddove la tradizione toponomastica riconosce il luogo della purificazione ebraica. L’itinerario si conclude al Museo Diocesano di Mazara del Vallo: ha sede all’interno del monumentale edificio settecentesco del Seminario. Si segnalano: il monumento Montaperto, già nella Cattedrale, capolavoro di Domenico Gagini; il Sant’Ignazio e il Christus Dolens in alabastro carnicino di Ignazio Marabitti; la grande Sala degli Argenti con un “tesoro” costituito da argenti e paramenti sacri che datano dall’età medievale ai nostri giorni. Attualmente al Museo è visitabile la mostra “Minima Sacra. Arte e devozione nella Diocesi di Mazara del Vallo”. La visita sarà guidata da Francesca Paola Massara, Docente di Archeologia, Arte e Iconografia Cristiana – Facoltà Teologica “S. Giovanni Evangelista” di Palermo. Per iscrizioni 346.8241076 – Email: palermo@siciliantica.it.

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