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La costa Ionica: di mare e di gelsomino

Il litorale del Mare Ionio, con il suo profilo irregolare di foci e di immense spiagge di sabbia o di alte scogliere, è uno dei tratti più belli e conosciuti della costiera calabrese. Tra Punta Stilo e Capo Spartivento si stende un tratto di costa calabrese che guarda al mar Jonio, con le spalle coperte da colline argillo-marmose e verdi terrazze ricche di agrumeti e ulivi che degradano fino al cuore montano costituito dal Parco Nazionale dell’Aspromonte.

La Riviera dei Gelsomini, battezzata con il nome di un fiore, tipico del paesaggio dell’alto Jonio calabrese, eppure poco conosciuta al turismo di massa,  si snoda per un centinaio di chilometri in provincia di Reggio Calabria, con arenili bassi e sabbiosi, racchiusi spesso tra alte rocce che si tuffano nel mare cristallino.

La Riviera dei Gelsomini serpeggia lungo il mare offrendo scorci di paesaggi spettacolari, in una parte di quella vasta aerea conosciuta come Locride. La Riviera è sovrastata da colline di conformazione diverse. La parte montuosa è ricoperta da boschi e, scendendo verso la collina, uliveti, vigneti e frutteti colorano il paesaggio; la parte pianeggiante infine è un’estensione di agrumeti e in parte di bergamotti.

Costeggiando la statale, verso la punta meridionale della Calabria, tra scorci spettacolari sul mare, si raggiunge Riace, paese diventato famoso in tutto il mondo per il ritrovamento dei Bronzi, oggi esposti al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Il paese è diviso, come molti della Calabria, in due parti: Riace Borgo, in collina e Riace Marina su una distesa di candida spiaggia che rincorre un mare blu cobalto.

Più avanti ai piedi di un costone roccioso, tra alture e spiagge, si intravede Roccella Ionica, cittadina fortificata, dominata dall’imponente castello Angioino dei Carafa e dalla torre medioevale. Il castello,situato su di una roccia a picco sul mare, fu nel tempo riparo e avvistamento degli assalti dei Turchi e poi proprietà del signore del luogo. Oggi il castello è lo sfondo del Festival Jazz, manifestazione che in agosto attira turisti ed amatori di questo genere musicale di ogni parte d’Europa. Sul suo lungomare svettano due colonne di porfido egiziano che pare appartengano all’Ara di Castore e Polluce, i mitici cavalieri protettori di Locri.

Gioiosa Jonica, a pochi chilometri più a sud, è oggi un rinomato centro turistico per il suo mare pulito e le bellissime spiagge ed il suo splendido lungomare. Dominata dal castello medioevale, nel suo territorio si nascondono reperti storici dell’antica storia del luogo.

Ed ecco Locri, una delle più importanti città della Magna Grecia, dà il nome a questa parte della Calabria fondata dai G nel VII secolo a.C., il suo passato è testimoniato dai tanti siti archeologici disseminati sul territorio. La sua storia è costellata di avvenimenti: dallo splendore dell’età arcaica e l’alleanza con Siracusa, all’impatto con il mondo romano; dalla nuova dimensione positiva di Municipium, fino all’inevitabile declino che la porterà a trascinarsi fino quando le sempre più violente invasioni saracene spinsero gli ultimi abitanti della zona a rifugiarsi sulle vicine montagne dove contribuirono allo sviluppo di un’altra città.

Un altro borgo interessante, lungo la costa dei Gelsomini è Bianco, che deve il suo nome alle coste argillose su cui sorge. Il paese fondato intorno al decimo secolo dopo la nascita di Cristo regala le rovine della cinta muraria, i resti di una villa romana con mosaici policromi e i ruderi di un convento, ma soprattutto Bianco è un centro ben avviato turisticamente e vanta una spiaggia attrezzata ed un mare pulitissimo.

Ultimo centro costiero della Riviera è Palizzi, paese di origine greca ed oggi un grazioso agglomerato che pur conserva le antiche tradizioni greche negli usi,costumi e soprattutto nel dialetto locale; intorno, una zona ricca di grotte e megaliti. La costa è alta, frastagliata e selvaggia, caratterizzata da massi di granito e arenaria che racchiudono piccole spiagge sabbiose con alte dune protette dalle bianche colline di calcare.

Un breve tratto di costa dove sono concentrate straordinarie bellezze naturalistiche e architettoniche che testimoniano un passato glorioso e travagliato.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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Comments

  • Giuseppe 5 agosto 2011 at 9:27 AM

    Io è dall’ottantotto che vado in Calabria e lo quasi girata tutta. Posti bellissimi sia sulla parte tirrenica che la jonica, salendo fino alla piana di Sibari o verso Diamante, Amantea.

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    • Francesco Piazza 5 agosto 2011 at 7:10 PM

      ..e lì il mare è caldo e poco vento… 😉

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  • Tra sacro e profano il culto di San Rocco | Mediterranews 15 agosto 2011 at 5:22 PM

    […] riti popolari, in cui si mescolano misticismo e paganesimo. Veneratissimo nei diversi paesi della Calabria, a lui si dedicano, ogni anno, alcuni giorni di festa tra il 14 e il 16 agosto. Il Santo di […]

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