
Oggi questo vegetale è coltivato un pò in tutta Europa meridionale. In Italia soprattutto in Emilia e Romagna, in Veneto, in Piemonte. Ne esistono moltissime varietà, oltre duemila, classificate in base al colore, alle dimensioni e al sapore.Dal gusto, che quasi evoca il sapore del carciofo, lo troviamo a primavera in natura in tutta Italia come asparago selvatico, a volte violetto,verde, oppure bianco, quest’ultimo molto spinoso.
E proprio il sapore, delicato e aromatico, ha fatto la fortuna di questo ortaggio. L’asparago infatti, ha un valore nutritivo piuttosto scarso. In compenso è potente diuretico cioè l’asparago riesce ad aumentare l’eliminazione di urina da parte dell’organismo, e per questo motivo viene ancora oggi impiegato nella preparazione di alcuni farmaci. Questa proprietà dell’asparago è dovuta ad un aminoacido( costituente delle proteine), l’asparagina che è presente un pò in tutta la pianta, ma soprattutto nelle radici. In passato era uno dei cinque ingredienti utilizzati dagli erboristi per la preparazione di sedativi per il cuore, insieme a finocchio, prezzemolo,sedano selvatico e rusco.
Secondo l’erboristeria l’asparago ha proprietà curative, non solo nei confronti
A parte le sue proprietà, l’asparago è un ottimo contorno. Inoltre è l’ingrediente ideale per moltissime preparazioni.In qualunque modo li si cucini, gli asparagi vanno prima tagliati in modo che abbiano tutti la stessa lunghezza, questo sia per i selvatici che per quelli coltivati. Si inizia eliminando la parte legnosa del gambo, prima di cucinarli vanno legati con una cordicella sottile in un unico mazzo.
Esistono particolari piatti ovali per servire gli asparagi in tavola, come pure particolari molle per portarli alla bocca. In realtà sono pochi a rispettare questa regola, mentre molti cedono alla tentazione di mangiarli con le mani