Al termine dello studio secondo gli autori i pazienti affetti da sclerosi multipla con un maggior numero di stenosi venose, indicativo della gravità della CCSVI, hanno mostrato una significativa diminuzione dei vasi venosi nel parenchima cerebrale. La patogenesi di questi risultati deve essere ulteriormente approfondita, ma suggerisce che il metabolismo ridotto e cambiamenti morfologici dei vasi venosi possono essere presenti nei malati di sclerosi multipla.
Questa sembra essere un’ennesima conferma sulla validità della teoria del prof. Zamboni, che finalmente guarda anche alle cause di questa malattia così invalidante che colpisce oltre 60.000 italiani, con esordio tra i 20 e i 40 anni e dunque nel pieno delle loro attività.
