
Questa circolare, scoraggiando il trattamento della CCSVI al di fuori di sperimentazione cliniche controllate e randomizzate, ha di fatto comportato il fermo dell’attività terapeutica della CCSVI all’interno della sanità pubblica condannando migliaia di ammalati alle cliniche private dove non sempre la qualità scientifica e tecnica della prestazione medica è certa.
Nella lettera chiediamo:
– che sia ripristinato quanto disposto dalla nota del 27 ottobre 2010 del Ministro Fazio, in modo che la sanità pubblica torni a dare positive risposte agli ammalati di SM;
– che siano definiti centri multidisciplinari di eccellenza per lo studio e il trattamento delle patologie venose con interessamento del sistema nervoso centrale;
– che siano promossi progetti di ricerca, come già in più parti del mondo avviene, per far chiarezza sulla relazione tra CCSVI e SM. In particolare, che sia supportato il progetto Brave Dreams, del Prof. Paolo Zamboni, già approvato e per il quale la Regione Emilia Romagna ha sancito l’impegno finanziario.
Fonte: http://www.smuovilavita.it/notizie/blog/comunicazioni/189-lettera-congiunta-al-ministro-balduzzi-per-il-riconoscimento-della-ccsvi-e-petizione