
Il Consigliere Sola ha ricordato, tra l’altro, che l’ideatore della cura, il professor Zamboni, ebbe modo di prendere le distanze dal protocollo COSMO sia con riferimento alla formazione del personale medico coinvolto, a suo parere troppo frettoloso, sia per l’impiego di macchinari diversi da quelli indicati nel protocollo originale. C’è poi un ulteriore elemento critico: il coordinatore Comi, durante una puntata di Report andata in onda il 4 dicembre 2011, dichiarò espressamente che “non c’è nessun risultato scientifico evidente su questa procedura”, evidenziando uno scetticismo a giudizio di molti inopportuno. Le posizioni dell’assessorato dovrebbero distinguersi per imparzialità e trasparenza, elementi che in questa occasione non sembra siano emersi.
Anche il segretario della Associazione CCSVI e SM Lombardia – Onlus, Fabrizio Fiorini, esprime alcuni dubbi: “Proviamo rammarico per le affermazioni della presidente della commissione, Margherita Peroni, che non ci ha mai voluto incontrare ed in questa occasione ha nuovamente confermato di voler fare riferimento esclusivamente ad altre associazioni. Una scelta inspiegabile, considerato che noi rappresentiamo la sola realtà lombarda interessata agli studi sulla CCSVI ed al cosiddetto ‘metodo Zamboni’”. L’Associazione si è riservata di commentare alcune ulteriori affermazioni dell’assessore Bresciani, ritenute “imprecise”, non appena sarà disponibile il verbale completo della seduta.
Fonte: http://www.facebook.com/notes/gabriele-sola/connessione-ccsvi-sclerosi-multipla-risposta-di-bresciani-alla-nostra-itr-parole/10150656311885606