
Con l’eccezione di maiale, selvaggina e coniglio, tutti i tipi di carne hanno registrato un aumento di consumo a persona.
La maggiore ascesa, con il 3,9%, l’ha fatta registrare il pollame, piazzandosi al secondo posto. L’hamburger, in Italia sta prendendo piede, anche se la strada da fare è ancora lunga, mentre negli Usa ben il 50% del consumo di carne bovina è rappresentato da hamburger in Italia la quota si ferma al 5%”,
Questo cambiamento delle abitudini alimentari degli italiani non deve essere sottovaluto, perché è noto che l’eccesso del consumo di carni può comporta seri squilibri nella nostra dieta che a lungo termine possono essere causa di problemi anche rilevanti per la salute. Giovanni D’AGATA