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Pasqua: l’eccidio degli innocenti. Perchè non mangiare l’agnello

Pasqua è alle porte! Come ogni anno la polemica agnello si agnello no, scuote le coscienze italiane. Così ben oltre quindici giorni di anticipo partono le campagne contro il massacro degli agnelli. Anche in Italia il vegetarianesimo diventa una scelta di vita preponderante e sopratutto molti preferiscono non vedere ulteriori spargimenti di sangue legati ad una festa di pace ed amore quale dovrebbe essere la Pasqua.

A Torino  sabato e domenica dalle 14,30 alle 19, in corso Nizza angolo piazza Galimberti (lato Arione) il gruppo “Agire Ora Network”. Volontari distribuiranno volantini di informazione, ricette di menù vegetariani e sarà presente anche un agnellino in carne e ossa. “Agire Ora è un insieme di iniziative, campagne, progetti e consulenti per la difesa degli animali.  Non siamo un’associazione, non abbiamo quote d’iscrizione, né tessere. Per partecipare, occorre impegnare nell’attivismo tempo ed energia, la voglia di fare qualcosa per migliorare la vita degli animali”.


L’iniziativa che sostanzialmente sarà replicata in altre piazze di Italia, si legge in un volantino è da motivare in questo modo. “Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai Paesi dell’Est, con lunghi viaggi in camion, tenuti in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello piu’ morti che vivi) e mai sottoposti a controlli. Alle persone gli agnellini ispirano tenerezza, e allora è bene dir loro che a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su Tir strapieni, per arrivare a un macello dove vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare, per poi finire sulle tavole pasquali”.

 Altre iniziative sempre anti agnello di Pasqua si trovano promosse da svariate associazioni animaliste, A Frosinone per esempio, giunge alla settima edizione la campagna dell’ANPANA: “Salviamo l’agnello!”, in collaborazione con l’Associazione “Il Cavallo Bianco, Cristiani Vegetariani Liberi” di Castrocielo, l’ANPANA  di Frosinone, scrive il presidente  Francesco Altieri, chiede anzi supplica tutti, specialmente i Cristiani per i quali la Santa Pasqua ha un significato di Pace ed Amore, di non mangiare l’agnello o altri cuccioli. Un piccolo gesto d’amore che renderà la Pasqua non violenta e non sporca di sangue innocente. Altra attività di sensibilizzazione è l’acquisto di uno o più agnellini per salvarli dal macello, acquisto che sarà fatto con dei fondi raccolti all’uopo.


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