
Il segretario ha quindi confermato la necessità della TAV, in quanto rispondente a una precisa esigenza del Paese. Sarebbe avventuroso perdere il passaggio della linea veloce da Lisbona a Kiev, della quale la Torino – Lione rappresenta lo snodo alpino. Si tratta di infrastrutture dell’U.E. che interessano l’intera nazione.
Il segretario CGIL ritiene il confronto tra TAV e ponte del tutto improponibile. Scopelliti dovrebbe invece preoccuparsi di migliorare i collegamenti tra la Calabria e le regioni vicine, e – cosa più importante – quelli interni alla Calabria. D’altronde trasporto e servizio ferroviario sono fermi a Salerno, e simbolo dell’incompiutezza delle infrastrutture primarie è quella autostrada Salerno Reggio Calabria, la principale opera incompiuta italiana; ma molte altre restano le carenze infrastrutturali che rappresentano il vero ostacolo allo sviluppo di questa regione, e non sarà certo un Ponte a connettere un territorio sconnesso!
Serve, -è opinione della CGIL- utilizzare fino in fondo le aree portuali, ridotte a un deserto produttivo dietro il porto più grande del Mediterraneo, che stenta a decollare, tra le altre ragioni, anche per la politica di inazione della giunta regionale.
Il Segretario Solari ha concluso che certo le infrastrutture restano la vera urgenza per la Calabria e per i cittadini calabresi, ma quelle primarie. Il ponte al contrario, è nient’altro che un’opera faraonica, priva di copertura di spesa, e dunque non certo la priorità.