Costa Concordia: Schettino inaffidabile, lo dice la Corte di Cassazione
Sono stati resi noti alcune delle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione in base alla quale vengono confermati i domiciliari per Francesco Schettino, comandante della nave da crociera Costa Concordia naufragata davanti all’isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Schettino avrebbe “scarsa resistenza nello svolgimento di funzione di comando o comunque di responsabilità delle sorti di persone a lui affidate”.
Schettino, sostengono i giudici della Cassazione, ha anche scarsa resistenza “a reggere situazioni di crisi e ad assicurare in quelle situazioni l’adempimento delle obbligazioni di sicurezza e garanzia verso i terzi affidati”. Tutto questo, si legge nelle motivazioni, “è evidenza di pericolo concreto, anche se non di certezza, di reiterazione di delitti colposi correlati all’incolumità delle persone ogni volta che si proponga un’occasione di esercizio di doveri e obbligazioni di garanzia”.
Nel naufragio della Costa Concordia sono morte almeno 30 persone, inoltre c’è da sottolineare che la Corte ha legittimato il Codacons come parte lesa nella vicenda giudiziaria.