Italia

Brindisi le bombe all’istituto Morvillo Falcone uccidono Melissa Bassi. Un’altra studentessa in fin di vita

 Brindisi, scuole chiuse. Melissa e morta ed altri giovani sono in serio pericolo0. L’ordigno esploso questa mattina intorno alle 7,45 in via Galanti ha investito gli studenti che erano davanti alla scuola. «Un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. È un disastro», ha detto l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati. La bomba era composta da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco che ha dato il via all’esplosione. Le due bombole erano sul muretto esterno della scuola e non in un cassonetto come si era pensato inizialmente.ù


Tante sono le teorie sull’obiettivo, c’è già chi urla  “terrorismo” chi invece pensa vi sia qualcosa legato all’arrivo a Brindisi della  Carovana Antimafia. La scuola dove è esploso l’ordigno è intitolata alla moglie del giudice Giovanni Falcone, ucciso in un attentato sull’autostrada che porta a Palermo dall’aeroporto venti anni fa, il 23 maggio 1992. Insieme al magistrato persero la vita anche la mogie e tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Intanto le agenzie di stampa riportano le prime impressioni, Valeria Vitale il direttore amministrativo dell’istituto Morvillo Falcone dichiara all’ADNK: “I primi a soccorrere i ragazzi feriti sono stati un docente, un collaboratore scolastico e un tecnico della scuola che si trovavano nei pressi dell’entrata. Il loro racconto è stato di una forte esplosione che ha lasciato a terra diversi studenti”. “I ragazzi sono sotto choc e il preside si è subito recato in ospedale. L’esplosione è avvenuta nei pressi del cortile interno della scuola nelle vicinanze di alcuni cassonetti”

La giovane Melissa Bassi è morta appena giunta in ospedale, il corpo pare fosse dilaniato dai detriti. Oltre Melissa ci sarebbe una’altraragazza in gravissime condizioni. Lo riferisce l’emittente TeleNorba, secondo cui le condizioni della ragazza, che ha ustioni su tutto il corpo e “uno squarcio all’addome”, sarebbero “disperate”.

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Un commento

  1. Non credo alla pista mafiosa, anche se tutto semplicisticamente sembra indicare la pista mafiosa, dal nome della scuola a tutta una serie di anniversari e di eventi che porterebbero infatti immediatamente a riconoscere una pista mafiosa. Al di la della possibile mente di un mostro che vorrebbe determinare morte per porre in essere la propria mostruosità, realtà incomprensibile che di fatto disgraziatamente esiste, la pista più credibile è quella politica, pertanto, nelle prossime ore o nei prossimi giorni sono certo che i veri criminali che hanno organizzato tanto orrendo schifo, dietro al quale sono convinti di essere ben nascosti, si presenteranno per raccoglierne i frutti, intesi come consenso popolare che permetterà una criminale affermazione. Questa “strategia della tensione” in Italia non è certamente la prima volta che si presenta con l’intensione di destabilizzare lo stato, di creare confusione, con l’intento di porre al comando dello Stato “certi uomini” che il popolo dovrebbe accettare per sconfiggere questi momenti di paura e di incertezza. Basterà ricordare piazza Fontana, piazza Della Loggia, la stazione di Bologna . . . . e si potrebbe continuare. Il momento storico che stiamo vivendo, è perfetto per manovre così vigliacche, basti pensare alla disoccupazione crescente, a stipendi e pensioni che non consentono di vivere con sicurezza, a tasse vessatorie che producono ogni giorno suicidi e le relative proteste che spaventano chiunque, mentre un gruppo di ricconi giocano al governo, “professori” che non hanno mai riempito un carrello della spesa, che non sanno quanto costa un litro di latte ecc. . . insomma, ci sono tutti gli ingredienti per accogliere l’uomo “forte” che non tarderà a presentarsi all’orizzonte, anche perché l’esito di queste ultime elezioni e il fatto che siamo alla vigilia dei ballottaggi, hanno suggerito a questi criminali di non perdere altro tempo. È solo questione di poco, le menti criminali travestite da agnelli, verranno fuori in tempi brevi, speriamo però che non creino nel frattempo altre vittime e che Dio ci protegga facendo cadere questi criminali in una trappola tesa da quella magistratura che da tempo corre il rischio di essere annientata da quei delinquenti che da tempo la insultano apertamente, tentando di distruggerla . . .

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