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Siderno: operazione Falsa Politica. Fermati: Cherubino, Commisso e Agrippo

 Imponente operazione di polizia in provincia di Reggio Calabria. 15 arresti. Una inchiesta importante ha posto fine all’attività dell’ennesima cosca che aveva rapporti con la  politica locale. Tra gli arrestati c’e’ anche un ex consigliere della regione. Le indagini degli uomini della squadra mobile e del Commissariato di P.S. di Siderno, coordinate Servizio Centrale Operativo, hanno permesso di documentare l’interesse della cosca Commisso per le vicende politiche locali, svelando l’esistenza di intrecci tra ‘ndrangheta e politica.

A Siderno,ei mesi scorsi, era stato arrestato l’ex sindaco, Alessandro Figliomeni, attualmente detenuto. Gli arresti eseguiti stamane dalla polizia nell’ambito dell’operazione “Falsa Politica” hanno portato in carcere l‘ex consigliere regionale Cosimo Cherubino, un ex consigliere provinciale, un consigliere comunale in carica e un ex consigliere comunale Domenico Commisso.

Tutti, secondo le accuse, referenti del potente clan Commisso, radicato sulla fascia ionica reggina ma capace di vantare agganci in tutta Italia e all’estero, fino in America. I problemi amministrativi a Siderno erano iniziati nell’ottobre del 2010. Dodici consiglieri comunali firmarono una mozione di sfiducia verso il sindaco Alessandro Figliomeni. Ad aprire, con la loro iniziativa, la strada all’arrivo di un commissario prefettizio in Comune, furono i consiglieri Monteleone, Trichilo, Alvaro, e Commisso del Pdl, Catalano e Macri’ dell’Udc, Caccamo, Verbeni e Condino del Nuovo Psi. Alle loro firme si aggiunsero quelle dei consiglieri Tropiano, Schirripa e Domenico Commisso (arrestato stamani nell’ambito dell’operazione “Falsa Politica”) dei Socialisti. La svolta arrivo’ dopo un periodo di crisi della maggioranza alle prese da tempo con le frizioni interne. La situazione, infatti, precipito’ al momento dell’ufficializzazione della candidatura di Figliomeni al Consiglio regionale con la lista dell’Mpa.-

Il sindaco si era presentato al Comune nelle fila del Pdl, da candidato dell’Mpa scelse di sostenere Agazio Loiero, ricandidato alla presidenza della Regione Calabria. Fu questa mossa di Figliomeni a determinare la firma della mozione di sfiducia, sottoscritta da 9 consiglieri di maggioranza e 3 di opposizione, riuniti nella sede del circolo Pdl di Siderno. Il 14 dicembre del 2010, nell’ambito dell’operazione “Recupero”, Figliomeni fu arrestato. Secondo l’accusa, “contribuiva a dirigere e coordinare il sodalizio dei Commisso partecipando alle competizioni elettorali, con il supporto dell’organizzazione” e, da sindaco, era, sempre secondo quanto riportato negli atti giudiziari, “l’uomo politico di riferimento” per il sodalizio.
Dopo un periodo di commissariamento durato un anno, con l’arrivo a Siderno dei commissari straordinari Mario Ruffo e Rosalba Scialla, si e’ ritornati al voto il 15 e 16 maggio del 2011, con la vittoria, al primo turno, di Riccardo Ritorto, candidato del Pdl.

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