Taranto Arresti e sequestro Ilva Il 3 agosto al Tribunale del Riesame
Sarà esaminato il 3 agosto dal tribunale del Riesame di Taranto il ricorso presentato dall’Ilva sul sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento e sugli arresti domiciliari disposti nei confronti degli 8 indagati tra dirigenti ed ex dirigenti . Le accuse: disastro ambientale colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose. Il decreto di sequestro preventivo riguarda i 6 mpianti dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto. Le ordinanze di arresto (ai domiciliari) sono per : il patron dell’Ilva Emilio Riva, i suo figlio Nicola, Luigi Capogrosso, direttore dello stabilimento, Marco Andelmi, Angelo Cavallo, Ivan Dimaggio, Salvatore De Felice, e Salvatore D’Alo.
“Noi abbiamo lavorato nel nostro recinto, non c’è stata alcuna invasione di campo in nessun senso. Il provvedimento del gip Todisco è stato estremamente sofferto, lo si coglie in ogni rigo”. Lo ha detto il procuratore generale della Corte di Appello di Lecce, Giuseppe Vignola chiarendo alcuni aspetti del provvedimento di sequestro