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Energie rinnovabili e fotovoltaico: il Quinto Conto Energia è legge

Energie rinnovabili e fotovoltaico: il Quinto Conto Energia è legge Quinto Conto Energia, il tanto atteso testo di legge sulle nuove modalità di incentivo e sfruttamento delle energie Rinnovabili è legge.

Il testo è arrivato alla firma di Napolitano ed è stato apposto il sigillo.

E’ legge.

Il Quinto Conto Energia è legge Lo hanno dichiarato ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini e dell’Agricoltura Mario Catania. Manca solo l’ultima ratifica del Parlamento

Il Quinto Conto Energia oltre a regolare il fotovoltaico diventa testo e norma di Legge per i comparti idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas, a breve ogni incentivo sarà programmato e così si darà una maggiore incentivazione per le di centrali solari a concentrazione, quelle sognate da Rubbia nel Sud Italia al posto del nucleare.

Il ministro Clini ha dichiarato in merito: “Con i due decreti firmati oggi sulle rinnovabili, è chiara la strada che porta alla produzione distribuita e diffusa di energia”,”strutturare il meccanismo di incentivi al fotovoltaico in modo da sostenere lo sviluppo della filiera industri”

E’ da notare anche che i contributi delle Regioni sono stati definiti da tutti preziosi anche dal ministro Clini.


I decreti, modificati rispetto a una precedente versione, contengono una rimodulazione degli incentivi al solare. E’ poi previsto che gli impianti ad energia solare con una potenza di 20 KW, rispetto ai 12 KW indicati in precedenza, possano usufruire degli incentivi senza registrazione. Si tratta di piccoli impianti.

La nota dice che “si introduce un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva (aste per impianti grandi e registri per impianti di taglia media)”.

In linea con le previsioni della precedente normativa, il nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorni dopo il superamento (previsto a breve) della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico, per il quale è previsto comunque un periodo transitorio di 4 mesi.

Dai decreti sono previsti:

  • un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di Euro annui – pari a ulteriori 10 miliardi di spesa su 20 anni – suddivisi tra fotovoltaico (200 milioni) e non-fotovoltaico (300 milioni);
  •  una forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri;
  • l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri per tutte le categorie rilevanti. In particolare, per il fotovoltaico, vengono esentati dai registri gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da Amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Inoltre, sono esentati gli impianti tra 12 e 20 KW che richiedono una tariffa ridotta del 20%;
  •  un premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei;
  • un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio: geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo;
  • una rimodulazione dei termini di pagamento dei certificati verdi.

Nelle scorse settimane la Commissione europea ha criticato alcuni aspetti dei decreti sulle rinnovabili, in particolare per la troppa burocrazia, pur accogliendo positivamente nel complesso la strategia energetica del governo.

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