
Secondo alcuni ricercatori anglo-italiani, coordinati dal dott. Clive Beggs di Bradford, mentre l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) può essere caratterizzata usando la pletismografia cervicale, molto resta da capire sull’emodinamica associata a questa procedura. Lo scopo dello studio era quindi di ottenere una più profonda comprensione dell’emodinamica osservata.
Quaranta controlli sani e 44 pazienti con CCSVI sono stati sottoposti alla pletismografia cervicale, che ha li ha coinvolti mettendo un collare estensimetro attorno al collo e ponendoli dalla posizione verticale (90 °) alla posizione supina (0 °), su una sedia. Una volta stabilizzati, venivano rimessi nella posizione verticale, permettendo al sangue di defluire dal collo. E’ stato utilizzato un modello matematico per calcolare la resistenza idraulica del sistema venoso extracranico per ogni soggetto nello studio.
La resistenza media idraulico del sistema venoso extracranico era di 10,28 (deviazione standard [SD] 5.14) mmHg.s / mL nei controlli sani e di 16,81 (SD 9.22) nei pazienti con CCSVI (P meno di 0,001).
Al termine dello studio, secondo gli autori, l’emodinamica del sistema venoso extracranico è fortemente alterata nei pazienti con CCSVI.
Fonte: http://phleb.rsmjournals.com/content/early/2012/10/09/phleb.2012.012039.abstract
COMMENTO:
Questo studio, davvero molto importante ed innovativo, ha confermato l’alterazione emodinamica nei pazienti con CCSVI, a sostegno della teoria sull’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI), scoperta nel 2007 dal prof. Paolo Zamboni (Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara).