
Ciò è stato possibile grazie all’osservazione dei transiti del pianeta davanti alle sue stelle e, soprattutto, davanti alla più grande e alla più luminosa. Queste eclissi sono dunque rilevabili e consentono di scoprire i pianeti al di fuori della nostra portata.
Il pianeta, chiamato PH1, deve il suo nome al un progetto universitario americano Planet Hunters. Questo corpo celeste si trova a circa 5.000 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno. Con i dati in loro possesso, gli astrologi pensano che il pianeta sia un gigante gassoso, un po’ più grande di Nettuno, ma sei volte la Terra e aggiungono che PH1 nasconde ancora tanti segreti.
Riportiamo il commento di Chris Lintot, docente di astrofisica dell’Università di Oxford: “È affascinante cercare di immaginare come potrebbe essere visitare un pianeta con quattro Soli nel suo cielo, ma questo nuovo mondo ha messo gli astronomi in confusione; non è affatto chiaro come si sia formato in un ambiente occupato”