Salute

Attenti agli alcolici. Truffa alcolici taroccati nei locali della movida. Come si risparmia nella vendita di alcolici

Attenti agli alcolici. Truffa alcolici taroccati nei locali della movida. Come si risparmia nella vendita di alcolici È una prassi antica, quella di adulterare, modificare, annacquare liquidi per lucrarci su qualche soldo in più dalla vendita al dettaglio, ma in questo particolare momento, in cui ogni attività commerciale è colpita dalla crisi, nessuna esclusa, non essendo esenti quelle del tempo libero come i bar, pub, lounge, pare che il fenomeno sia in rapida ascesa.

Lo hanno segnalato allo “Sportello dei Diritti”, numerosi avventori, soprattutto dei locali notturni che hanno iniziato a percepire e quindi a diffidare di ciò che gli viene servito al bancone.

Non solo si allungano le bevande con acqua e ghiaccio come avviene da sempre, ma la truffa “organizzata” consiste nell’utilizzare per preparare cocktail e aperitivi, bottiglie taroccate di qualità notevolmente inferiore alle più rinomate con alcolici sottomarca venduti allo stesso costo delle marche più note, nonostante siano contenuti ed esposti in bella vista nelle bottiglie di quelli “originali”.

Si tratta quindi, di una delle più classiche frodi alimentari. Basta un semplice travaso nella bottiglia di marca vuota ed il gioco è fatto, tanto la gran parte dei clienti, la maggioranza giovanissimi, non è assolutamente in grado di distinguere tra una vodka o un whisky di qualità ed una o uno da discount specie se vengono miscelati tra di loro e con altre bevande tipo energy drink, cola, acqua tonica e così via.



Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, questi fatti non solo contribuiscono ad incentivare le nostre convinzioni circa l’abuso di alcol, una piaga da combattere, così come la nostra associazione ripete da anni, ma c’inducono ad invitare tutti i consumatori a prestare molta attenzione a cosa viene versato nel bicchiere, sperando che si avviino presto seri controlli, pure a campione, anche perché non si tratta solo riflettere sull’inevitabile riduzione della qualità di un cocktail a seguito della ricerca di maggiori profitti da parte dei soliti noti senza scrupoli, ma anche di rischi connessi alla salute di inconsapevoli clienti per l’ingestione di prodotti alcolici di scarso genere. Ciò anche in considerazione della maggior parte dei commercianti che sono onesti che riteniamo abbiano tutto l’interesse che si faccia chiarezza e si scoprano i malfattori.

Dottor Giovanni D’Agata

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