
Bisogna prestare massima attenzione specie ora in campagna elettorale anche perchè se diffamare è un reato punibile con reclusionee multa salata la diffamazione di un politico raddoppia la pensa.
Spesso su FB si è leggeri e si comunica senza pensare troppo, si usano termini scurrili e si offendono le persone. Da oggi prima di digitare conviene pensarci su almeno 2 volte e contare sino a 10 e oltre.
Esiste una sentenza con motivazioni depositate alla cancelleria del tribunale di Livorno il 31 dicembre scorso dal giudice Antonio Pirato. Al centro della sentenza che se confermata in Appello e Cassazione potrebbe fare scuola, il caso di Rossella Malanima, 27 anni, che dopo essere stata licenziata dal centro estetico Etera Beauty space, dalla sua casella email prima e bacheca Facebook dopo, ha iniziato ad offendere l’ex datore di lavoro.
Ebbene Malanima è stata condannata proprio in forza all’artico 595 del codice penale.
Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusionefino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.